Vince Miss Universo ma rischia l’esilio: la reginetta pasionaria del Nicaragua protestò contro il regime di Ortega

Sheynnis Palacios nel mirino per le foto che la ritraggono durante le manifestazioni del 2018. Lei dice di non aver paura di tornare nel Paese, ma intanto la patron del concorso locale è stata espulsa

Sheynnis Palacios, Miss Universo 2023

Sheynnis Palacios, Miss Universo 2023

Managua (Nicaragua), 28 dicembre 2023 – Ricorda un po’ la trama di Hunger Games, quello che è successo in Nicaragua, dove la vincitrice di una competizione televisiva è diventata suo malgrado simbolo ed eroina dell’opposizione al governo autoritario di Daniel Ortega. La protagonista è Sheynnis Palacios, 23 anni, incoronata a novembre Miss Universo a El Salvador, dopo aver ottenuto la fascia del concorso di bellezza nazionale qualche mese prima. 

Chi è Eve Gilles, la Miss Francia 2024 finita tra le polemiche: “Capelli corti e nessuna curva”

La vittoria di Palacios è stata celebrata con una grande festa in Nicaragua: dopo anni in cui le manifestazioni sono vietate dal regime, la gente si è riversata in piazza, tra gioia e lacrime. Ma già a poche ore dal trionfo, è emerso un dettaglio “scomodo” per le reginetta di bellezza, ovvero la sua laurea in uno degli atenei al centro delle proteste governative del 2018, l’Università Centroamericana dei Gesuiti. All’epoca, i nicaraguensi si erano riversati nelle strade contro la corruzione dilagante nel Paese, la brutalità poliziesca, l’autoritarismo e la cancellazione delle riforme sociali. La ragazza, allora 18enne, avrebbe partecipato in prima persona alle manifestazioni, con tanto di foto sui social a testimoniarlo. “Non sapevo se andare, avevo paura di cosa sarebbe potuto succedere”, aveva scritto nella didascalia. Le proteste hanno portato ad almeno 600 arresti e 325 morti, ma entrambi i numeri sono quasi certamente molto più elevati.

Al suo ritorno in Patria, invece di essere accolta con tutti gli onori del caso, la patron del concorso Miss Nicaragua, Karen Celeberrti, è stata sottoposta a un interrogatorio e spedita in Messico senza neanche uscire dall’aeroporto. Di conseguenza, ha lasciato la direzione della kermesse. Nelle ore precedenti, suo marito e suo figlio erano stati condotti in carcere. Celeberrti ha rappresentato una sorta di disperato capro espiatorio per Ortega, che ha voluto in questo modo eliminare una delle personalità che avrebbero, a suo dire, “tentato di rendere quello che dovrebbe essere un bellissimo e meritato momento di orgoglio in un distruttivo colpo di Stato”

Sheynnis Palacios insieme a Karen Celeberrti nel post pubblicato dopo le sue dimissioni
Sheynnis Palacios insieme a Karen Celeberrti nel post pubblicato dopo le sue dimissioni

Dal canto suo, Palacios non è ancora tornata in Nicaragua, avendo preso possesso dell’appartamento a New York messo a disposizione della vincitrice di Miss Universo. Non ha commentato la situazione e si sta concentrando su progetti di sensibilizzazione sulla salute mentale. Allo stesso tempo, ha però dichiarato di non avere paura di tornare nel suo Paese. Resta però incerto se, effettivamente, la reginetta 23enne potrà rientrare a casa, o se verrà costretta all’esilo come accaduto a Celeberrti e al restante 15% della popolazione nicaraguense. L’unica vaga dichiarazione a riguardo è stata postata su Instagram dopo le dimissioni ufficiali – volute o meno – della patron del concorso che l’ha consacrata: “Grazie alla signora Karen Celebertti per tutto il tempo che abbiamo lavorato insieme, è stata una mentore e un’amica – scrive Palacios – L'amore per il nostro paese risplende in tutto quello che fa. Spero di continuare a rendere orgoglioso lei e il nostro paese”.