Clima, Meloni alla Cop28: “Transizione ecologica non comprometta economia e società”. Venti Paesi: triplicare il nucleare

L’intervento della premier alla conferenza Onu di Dubai: “Serve approccio libero da radicalismi”. Parolin legge la lettera del Papa: “La devastazione del creato è un’offesa a Dio, il 2024 sia l’anno della svolta. Usare i soldi delle armi per un fondo a favore dello sviluppo sostenibile”

Dubai, 2 dicembre 2023 – Il 2024 deve essere l’anno della svolta sul clima. Lo dice Papa Francesco nel suo discorso alla Cop28 (la Conferenza dell’Onu sui cambiamenti climatici), letto dal segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin. Il Pontefice non può essere fisicamente a Dubai per ragioni di salute. “Ma sono con voi perché l’ora è urgente. Sono con voi perché la devastazione del creato è un'offesa a Dio, un peccato non solo personale ma strutturale che si riversa sull'essere umano, soprattutto sui più deboli, un grave pericolo che incombe su ciascuno e che rischia di scatenare un conflitto tra le generazioni”. Clima e guerre sono legate da un paradosso, ammonisce il Santo Padre. “Quante energie sta disperdendo l'umanità nei tanti conflitti come in Israele e in Palestina, in Ucraina e in molte regioni del mondo: conflitti che non risolveranno i problemi, ma li aumenteranno”.

Giorgia Meloni parla davanti all'assemblea plenaria della Cop28 a Dubai (Ansa)
Giorgia Meloni parla davanti all'assemblea plenaria della Cop28 a Dubai (Ansa)

“Usiamo il denaro delle armi contro la fame e per lo sviluppo sostenibile”

Così il Papa rilancia la sua proposta-provocazione: “Con il denaro che si impiega nelle armi e in altre spese militari costituiamo un Fondo mondiale per eliminare finalmente la fame e realizzare attività che promuovano lo sviluppo sostenibile dei Paesi più poveri, contrastando il cambiamento climatico”. La Cop di Dubai deve segnare un punto di svolta, ribadisce Francesco. “Serve una volontà politica chiara e tangibile, che porti a una decisa accelerazione della transizione ecologica, attraverso forme che abbiano tre caratteristiche: siano efficienti, vincolanti e facilmente monitorabili. E trovino realizzazione in quattro campi: l'efficienza energetica; le fonti rinnovabili; l'eliminazione dei combustibili fossili; l'educazione a stili di vita meno dipendenti da questi ultimi. Per favore: andiamo avanti, non torniamo indietro".

Meloni: la transizione ecologica non comprometta la sfera economica e sociale

A Dubai è tornata a parlare anche Giorgia Meloni. Davanti all’assemblea plenaria delle Nazioni Unite la premier ha voluto sottolineare che “l’Italia sta facendo la sua parte nel processo di decarbonizzazione in modo pragmatico”. Serve però un approccio “neutrale” sulla tecnologia, “libero da radicalismo”. La sostenibilità ambientale “non deve compromettere la sfera economica e sociale”. La transizione sia “ecologica non ideologica”. 

 "C'è qualcuno seduto all'ombra oggi perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa". 

"Siamo tutti consapevoli che molti degli sforzi che facciamo oggi avranno probabilmente risultati visibili molto tempo dopo che avremo lasciato le nostre posizioni di potere – ha aggiunto Meloni – . Lo stiamo facendo comunque, non per noi ma per coloro che verranno dopo di noi". In conclusione la premier ha citato l'uomo d'affari e filantropo americano Warren Buffet: "C'è qualcuno seduto all'ombra oggi perché qualcun altro ha piantato un albero molto tempo fa". 

Venti Paesi: triplicare la capacità nucleare entro il 2050

Intanto una ventina di Paesi tra cui Stati Uniti, Francia ed Emirati Arabi Uniti hanno chiesto, in una dichiarazione congiunta alla Cop28, di triplicare le capacità energetiche nucleari nel mondo entro il 2050, rispetto al 2020, per ridurre la dipendenza dal carbone e dal gas. L'annuncio è stato fatto da John Kerry, inviato americano per il clima. Tra i firmatari però non figurano Cina e Russia, oggi i principali costruttori di centrali nucleari nel mondo.

Il Belgio ha invece annunciato che a marzo 2024 organizzerà il primo vertice mondiale sul nucleare, insieme all'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea).