Giovedì 11 Aprile 2024

Libia, il gasdotto Greenstream resta chiuso. Le guardie degli impianti respingono l’offerta del governo

Respinto dai dipendenti della Guardia agli impianti petroliferi il decreto del governo per aumentare gli stipendi: “Illegale e illogico”. I giacimenti restano chiusi

Gasdotto

Gasdotto

Roma, 26 febbraio 2024 - Continua il braccio di ferro tra i membri della guardia degli impianti petroliferi, che hanno bloccato per protesta il gasdotto Greenstream verso l'Italia, e il governo libico ad interim di unità nazionale (Gun), nonostante il primo ministro Abdul Hamid Al-Dabaiba abbia tentato di andare incontro alle richieste degli uomini del PFG offrendo loro di aumentare gli stipendi e di allinearli al piano salariale unificato per i membri dell'esercito.

Ma il no al del decreto n. 78 del 2024 del governo è nell'aria, infatti secondo una fonte interna al movimento la proposta verrà respinta. Sempre la fonte del PFG ha spiegato al sito "Libya News 24" che l'offerta del premier è illegale e illogica, infatti le Guardia sono affiliate alla National Oil Corporation e non all'esercito. Quindi prosegue la chiusura di giacimenti petroliferi e oleodotti.