Venerdì 12 Aprile 2024

Caso Assange, Wsj: “Usa valutano ipotesi di derubricare i suoi reati”

Un accordo potrebbe scagionare il fondatore di WikiLeaks evitando la sua estradizione negli Stati Uniti

Manifestazione per Julian Assange (Ansa)

Demonstrators hold placards as they protest outside of the Royal Courts of Justice, Britain's High Court, in central London on February 21, 2024, on the second day of a UK appeal by WikiLeaks founder Julian Assange against his extradition to the US. Lawyers for the United States on Wednesday urged a UK court to block a last-ditch bid by Julian Assange to appeal his extradition there to face espionage charges. (Photo by Daniel LEAL / AFP)

Roma, 21 marzo 2024 – Svolta nel caso Assange. Il fondatore di WikiLeaks potrebbe essere scagionato evitando così l’estradizione negli Stati Uniti. Ma andiamo per gradi. Il Wall Street Journal ha pubblicato un’esclusiva citando persone a conoscenza del dossier dove si riporta che il dipartimento di giustizia Usa starebbe “valutando l’ipotesi di consentire a Julian Assange di dichiararsi colpevole dell'accusa meno grave di cattiva gestione di informazioni riservate”, aprendo così le porte “alla possibilità di un accordo che potrebbe portare al suo rilascio dalla prigione britannica in cui si trova in attesa di estradizione”, scrive il quotidiano.

Il controverso fondatore di WikiLeaks, sta combattendo una lunga battaglia legale con il governo britannico per evitare di essere estradato negli Stati Uniti e affrontare un processo per aver pubblicato migliaia di documenti militari e diplomatici degli Stati Uniti a partire dal 2010. Un tribunale del Regno Unito sta attualmente valutando un ultimo ricorso dei suoi legali. Incriminato dai giudici Usa nel 2019, è stato arrestato nel Regno Unito e si trova in carcere a Londra.