Operazioni di salvataggio di un gruppo di migranti nel Mediterraneo (Ansa)
Operazioni di salvataggio di un gruppo di migranti nel Mediterraneo (Ansa)

Roma, 8 luglio 2015 - Smantellare le reti degli scafisti nel Mediterraneoanche con il fermo e l'eliminazione dei barconi dei trafficanti. E' questo l'obiettivo della missione - a cui partecipa personale militare - Eunavfor Med, per la quale sono stati stanziati 26 milioni di euro. Il decreto legge che autorizza la spesa è stato pubblicato oggi nella Gazzetta Ufficiale. La missione ha la durata di tre mesi, dal 27 giugno al 30 settembre 2015.

A capo della missione militare Eunavfor Med c'è l'ammiraglio Enrico Credendino, che oggi ha incontrato il ministro dell'Interno egiziano, generale Magdy Abdel Ghafar. "E' necessario coordinarsi con l'Egitto - ha detto l'ammiraglio al termine - per contrastare il flusso dell'immigrazione clandestina verso le coste meridionali dell'Europa". Abdel Ghafar, da parte sua, ha informato l'ammiraglio degli sforzi del suo paese per constare il traffico di essere umani, in particolare attraverso il rafforzamento dei controlli delle zone costiere con operazioni via terra, mare e aria.

Eunavfor Med ha il compito di raccogliere informazioni sulle reti del traffico e della tratta degli esseri umani nel Mediterraneo centromeridionale. Il comando operativo dell'operazione è assegnato all'Italia e sarà esercitato da Roma, al Comando di Vertice Interforze. Sono quattordici i Paesi che contribuiscono all'operazione navale: oltre all'Italia, danno il loro contributo Regno Unito, Germania, Slovenia, Grecia, Francia, Lussemburgo, Spagna, Belgio, Finlandia, Ungheria,Lituania, Paesi Bassi e Svezia.