Venerdì 14 Giugno 2024

Idaho, l’Fbi arresta diciottenne: “Voleva attaccare una chiesa in nome dell’Isis”

Secondo l’accusa, il giovane fermato voleva compire un atto di martirio prima della fine del Ramadan

Agenti dell'Fbi al lavoro (Afp)

Agenti dell'Fbi al lavoro (Afp)

New York, 9 aprile 2024 - Un 18enne dell'Idaho è stato arrestato dall'Fbi con l'accusa di aver complottato per attaccare una chiesa e uccidere i fedeli in nome dell'Isis. Il giovane si chiama Alexander Mercurio, secondo quanto riporta Cbs News che cita i documenti giudiziari inerenti al caso.

Per gli investigatori l'obiettivo del giovare era quello di compiere un atto di martirio prima della fine del Ramadan e giurare fedeltà al leader dello Stato Islamico. Nel mirino ci sarebbero state varie chiese della città di Coeur d'Alene da attaccare domenica scorsa con pistole, coltelli e sostanze chimiche infiammabili, ma i suoi piani sono stati sventati prima che potesse portarli a termine.

Il ragazzo – secondo la ricostruzione del pubblico ministero – avrebbe iniziato un percorso di radicalizzazione nel 2022, poi all'inizio di quest'anno avrebbe manifestato la sua volontà di morire come martire a un informatore dell'Fbi. Secondo l'accusa, Mercurio intendeva prima colpire il padre a cui sottrarre le armi, quindi sarebbe scattato l'attacco alle chiese. Sabato però l'Fbi lo ha arrestato, sequestrando a casa sua un tubo di metallo, un machete, diverse armi da fuoco (rinchiuse nell'armadio del padre) e sostanze infiammabili.