Medio Oriente, droni Iran sul Pakistan. Tajani: “Si a missione militare europea nel Mar Rosso”. Preoccupazione per i porti italiani

Ucciso il leader di Hamas, Abu Shalal: l’Idf sostiene che stesse organizzando un nuovo attacco armato. L’Onu ha chiesto nuovamente agli Houthi lo stop delle violenze nel Mar Rosso. La Cina ha invitato Iran e Iraq alla “moderazione”

Roma, 17 gennaio 2024 – “Serve un’azione militare e diplomatica nel Mar Rosso, a tutela delle nostre esportazioni”. Lo ha annunciato il ministro Antonio Tajani, parlando dell’impegno dell’Italia alla guida del G7. La Cina invita Iran e Iraq alla “moderazione”. Nuovo appello di Papa Francesco: "Evitare ogni passo che aumenti la tensione".

L’Onu chiede agli Houthi l’immediato stop degli attacchi nel Mar Rosso: “Siamo molto preoccupati”, dice il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric. L'Iraq denuncia al Consiglio di sicurezza Onu "l'aggressione" dell'Iran

In Medio Oriente i confini del conflitto sono sempre più labili. Due bambini sono stati uccisi e altri tre feriti da un attacco aereo iraniano contro il Pakistan. Droni e missili hanno colpito il Baluchistan, l’obiettivo delle forze rivoluzionarie dell’Iran era colpire il gruppo armato Jaish al-Adl.  Nella notte, 81 palestinesi sono stati uccisi nei raid israeliani sulla Striscia di Gaza, ucciso il leader di Hamas Abu Shalad

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Striscia di Gaza, colonne di fumo dopo i raid su Khan Yunis
Striscia di Gaza, colonne di fumo dopo i raid su Khan Yunis

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14:44
Hamas: "Epatite in campi sfollati per mancanza di igiene"

Il ministero della sanità di Gaza, controllato da Hamas, ha fatto sapere che il virus dell'epatite di tipo A "si sta diffondendo" nei campi degli sfollati per "il sovraffollamento e la mancanza di igiene". Lo ha riferito Haaretz. 

12:46
Pakistan richiama suo ambasciatore in Iran dopo gli attacchi

Il Pakistan ha richiamato il suo ambasciatore a Teheran. Islamabad ha accusato l'Iran di aver effettuato ieri attacchi aerei "illegali" sul suo territorio, uccidendo due bambini e ferendone altri tre. Lo annuncia il governo pachistano in una nota. 

11:17
Crisi Mar Rosso, preoccupazioni per i porti italiani

La crisi nel Mar Rosso, con la conseguente deviazione delle rotte, “preoccupa” il Governo italiano, anche per le conseguenze economiche e per la competitività dei nostri porti. Lo ha sottolineato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, parlando del “problema economico non secondario della riduzione del traffico marittimo attraverso Suez, che ci preoccupa, perché siamo passati da 400 navi al giorno a 250”.

“Sono aumentati e non di poco i costi assicurativi – ha aggiunto – e si allungano i tempi di percorrenza, perché fare il periplo dell'Africa significa perdere 15 giorni. Ne va della competitività dei nostri porti: Gioia Tauro, Brindisi, Trieste, Genova. Ne abbiamo parlato in Consiglio dei ministri, con il ministro della Difesa Crosetto abbiamo illustrato le nostre preoccupazioni”.

11:08
Tajani: "L'Italia punta a un governo civile in Palestina"

"Nella prossima missione in Medio Oriente ribadirò al governo israeliano che l'Italia punta a un governo civile in Palestina, a due popoli e due stati". È quanto ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani alla Farnesina. “È l'unica soluzione, per quanto difficile”, ha spiegato Tajani, precisando che la missione è prevista per il 24 e 25 gennaio.

“Sogno difficile, una follia? Ma a volte i sogni si realizzano. Tutti i paesi del G7 lavorano per questo, per portare la pace in questa martoriata terra. È una missione sicuramente difficile, ma le missioni troppo facili non ci piacciono, dobbiamo aver il coraggio di andare avanti", ha concluso.

10:31
Tajani: "Serve missione militare e diplomatica nel Mar Rosso"

“Del Mar Rosso abbiamo parlato nel Consiglio dei Ministri: con Crosetto abbiamo fatto una relazione sullo stato dell'arte e sulla nostra preoccupazione. Serve un'azione non solo militare, ma anche diplomatica a tutela delle nostre esportazioni”. Lo ha detto stamattina il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

Italia alla guida del G7: il ministro degli Esteri, Antonio Tajani
Italia alla guida del G7: il ministro degli Esteri, Antonio Tajani
10:25
Italia alla guida del G7, Tajani: "Rafforzare la stabilità in Mar Rosso e Medio Oriente"

“Dal primo gennaio, l'Italia ha la guida del G7 per la settima volta: vogliamo rafforzarlo in modo che sia uno strumento di stabilità, di fronte a due guerre e una crisi in Mar Rosso. Il nostro obbiettivo è rafforzare la coesione e la stabilità”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, aprendo una conferenza stampa alla Farnesina sulla presidenza italiana del G7. “Siamo pronti ad accogliere in Italia bimbi palestinesi feriti: l'unità di crisi è già al lavoro”, ha aggiunto il vicepremier.

"Le priorità della presidenza italiana saranno ovviamente la situazione in Medio Oriente dove lavoreremo per una de-escalation" del conflitto. "Vogliamo che la situazione non peggiori, le nostre iniziative vanno in questa direzione. Ci stiamo muovendo con grande equilibrio - ha aggiunto - abbiamo condannato l'attacco disumano di Hamas e chiediamo con forza la liberazione degli ostaggi, e abbiamo sollecitato Israele fin dall'inizio ad avere una reazione proporzionata". 

10:13
Atterrato in Egitto l'aereo con gli aiuti del Qatar. Medicinali agli ostagg e ai palestinesi

Un aereo con medicinali, cibo e coperte destinati agli ostaggi israeliani nelle mani di Hamas è arrivato all'aeroporto egiziano di Al Arish, in base all'accordo stretto ieri sera tra Israele e Hamas con la mediazione del Qatar. Appena saranno finite le operazioni di scarico, gli aiuti saranno affidati alla Mezzaluna Rossa che li trasporterà al valico di Rafah e da lì nella Striscia di Gaza. Lo riferiscono fonti aeroportuali.

L'aereo del Qatar atterrato in Egitto – un Boeing C-17A all'aeronautica militare degli Emirati Arabi Uniti, partito dalla base aerea di Al-Udeid – trasportava diverse tonnellate di medicinali, cibo, coperte e vestiti invernali e medicinali, parte dei quali saranno consegnati agli ostaggi israeliani nella Striscia di Gaza, secondo l'accordo raggiunto tra Hamas e Israele con la mediazione del Qatar, a cui ha collaborato anche la Francia. Parte degli aiuti sarà destinata ai civili palestinesi delle aree più colpite e danneggiate, in cambio del consenso alla consegna dei medicinali necessari agli ostaggi israeliani.

10:09
Idf: “Ucciso Abu Shalal, leader terroristico in Cisgiordania”

“É stato ucciso Abu Shalal, leader terroristico in Cisgiordania”. Lo sostiene l’esercito israeliano dopo i violenti attacchi di questa notte nei campi profughi di Balata e Askar, che si presume legati al leader delle Brigate dei martiri di al-Aqsa, una fazione armata vicina ad al-Fatah.

 

09:55
Unicef: 625mila bambini esclusi dall'istruzione nella Striscia di Gaza

Con l'inizio del secondo semestre, si prevede che circa 700mila bambini torneranno a scuola in Cisgiordania.Nel frattempo, 625mila bambini nella Striscia di Gaza non possono accedere all'istruzione a causa dell'escalation in corso. “Ogni ragazza e ragazzo dovrebbe avere l'opportunità di imparare in sicurezza”, sottolinea una nota Unicef.

09:41
Cisgiordania, sale a 5 il bilancio dei morti a Nablus. L'Idf cercava Abdullah Abu Shalal

È salito a cinque il numero dei palestinesi uccisi oggi a Nablus, in Cisgiordania, nel corso di una vasta operazione condotta dall'esercito israeliano. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Maan. Israele ha affermato che l'obiettivo di quella incursione era l'eliminazione di Abdullah Abu Shalal, il capo di una cellula che secondo informazioni di intelligence stava progettando nuovi attentati per l'immediato. Maan scrive di lui che era affiliato alle Brigate dei martiri di al-Aqsa, una fazione armata vicina ad al-Fatah. Ad agosto, aggiunge, la sua abitazione era già stata distrutta dall'esercito per indurlo ad arrendersi. Maan precisa inoltre che oggi a Nablus le forze israeliane hanno compiuto incursioni simultanee in entrambi i suoi campi profughi, Balata e Askar.

09:35
Il Papa: "Evitare ogni passo che aumenti la tensione"

"A tutti chiedo di evitare ogni passo che aumenti la tensione in Medio Oriente e negli altri scenari di guerra". Lo ha detto Papa Francesco concludendo l'udienza generale di oggi nell`Aula Paolo VI in Vaticano. “Esprimo la mia vicinanza e solidarietà alle vittime tutte civili dell'attacco missilistico che ha colpito una zona urbana di Erbil, capitale della regione autonoma del Kurdistan iracheno. Le buone relazioni tra vicini non si costruiscono con simili azioni, ma con dialogo e collaborazione", ha concluso Bergoglio.

Case distrutte e disperazione dei civili in Cisgiordania
Case distrutte e disperazione dei civili in Cisgiordania
09:01
Cina invita Iran e Pakistan alla "moderazione"

Il governo cinese ha invitato Iran e Pakistan alla "moderazione" e ad evitare "atti che possano portare ad un'intensificazione delle tensioni", dopo il bombardamento iraniano in territorio pachistano avvenuto ieri. Come ricorda l'Agence France Presse, Iran e Pakistan sono entrambi stretti partner commerciali e politici di Pechino e Paesi, membri dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai.

Islamabad aveva condannato con forza l'attacco iraniano sul proprio territorio, avvertendo che questa "violazione della sovranità pachistana è completamente inaccettabile e può avere conseguenze gravi". Teheran non ha commentato ufficialmente la vicenda ma le forze armate iraniane hanno reso noto di aver lanciato un attacco missilistico contro una base del gruppo terroristico Jaish al Adl in territorio pachistano.

08:30
Gaza, sale il bilancio: 24.448 morti e 61.504 feriti

È di almeno 24.448 morti e 61.504 feriti il bilancio delle vittime delle operazioni militari israeliane nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre a oggi: lo ha reso noto l'agenzia di stampa britannica Reuters citando il ministero della Sanità del territorio costiero controllato da Hamas.
 

07:52
Raid isareliani in Cisgiordania: cosa sta succedendo

Le forze israeliane hanno preso d'assalto nella notte diverse città della Cisgiordania e fatto irruzione in numerose case. Le forze Idf hanno preso d'assalto le aree di Ras Al-Joura, Deir Bahha e Al-Jalda nella città di Hebron, ha fatto irruzione in diverse case, le ha perquisite, ha terrorizzato i residenti e ha arrestato un palestinese. Hanno anche fatto irruzione nella città di Idna, a ovest di Hebron, e hanno effettuato ampie perquisizioni, compresi attacchi contro i palestinesi. Nello stesso contesto, hanno preso d'assalto all'alba di oggi anche il quartiere di Kafr Saba, nella città di Qalqilya, e hanno chiuso le strade e gli incroci che conducono al quartiere con i loro veicoli, mentre i soldati di occupazione hanno fatto irruzione nelle case di un certo numero di palestinesi, tra il volo dei droni da ricognizione.

Continuano i raid di Israele in Cisgiordania
Continuano i raid di Israele in Cisgiordania

Altri blitz si registrano nelle città di Azzun e Kafr Thuluth, a est di Qalqilya, tra il lancio di bombe sonore e di gas. Violenti scontri sono avvenuti anche nel campo di Balata. All'alba di oggi, circa 30 veicoli militari israeliani hanno preso d'assalto il campo, hanno fatto irruzione in diverse case e hanno distrutto diverse strade, tra aerei e droni israeliani che sorvolavano i cieli della zona. Gli scontri tra i combattenti palestinesi e le forze israeliane sono iniziati all'ingresso sud del campo per poi espandersi in diversi quartieri e si sono udite numerose esplosioni.

07:47
Progetto Masam: smantellate 1.046 mine Houthi nello Yemen 

Il Progetto Masam, un'iniziativa saudita per eliminare le mine terrestri dallo Yemen, nella seconda settimana di gennaio ha smantellato 1.046 mine piazzate dalla milizia Houthi appoggiata dall'Iran. Sotto la supervisione dell'agenzia umanitaria saudita KSrelief, le squadre speciali del progetto hanno distrutto 915 pezzi di ordigni inesplosi, 118 mine anticarro, 12 ordigni esplosivi improvvisati e una mina antiuomo. Gli esplosivi, piazzati indiscriminatamente dagli Houthi in tutto lo Yemen, hanno rappresentato una minaccia significativa per la vita di persone innocenti, inclusi bambini, donne e anziani. Il progetto Masam è una delle numerose iniziative intraprese dall'Arabia Saudita su ordine del re Salman per aiutare il popolo yemenita, aprendo le strade affinché gli aiuti umanitari raggiungano i cittadini del paese.

06:42
Guterres: "Evitare l'allargamento del conflitto in Libano"

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha chiesto di prevenire l’allargamento del conflitto di Gaza al sud del Libano e ha sollecitato la cessazione delle ostilità nell’enclave palestinese. “Più a lungo continua il conflitto a Gaza, maggiore è il rischio di escalation e di errori di calcolo. Non possiamo vedere in Libano ciò che vediamo a Gaza. E non possiamo permettere che ciò che sta accadendo a Gaza continui”, ha scritto Guterres su X.
 

 

06:37
L'Iraq denuncia all'Onu "l'aggressione" dell'Iran

L'Iraq ha presentato una denuncia contro l'Iran al Consiglio di sicurezza dell'Onu per “l'aggressione” di Teheran, afferma il Ministero degli Esteri di Baghdad. Lunedì l'Iran ha lanciato su Erbil missili contro quello che ha definito il “quartier generale delle spie” israeliane. L'attacco di Teheran è stato “una palese violazione della sovranità della Repubblica dell'Iraq, contraddice fortemente i principi di buon vicinato e del diritto internazionale e minaccia la sicurezza della regione”, ha affermato in una nota il dicastero di Baghdad.

06:32
Raid su Gaza: 81 morti nella notte 

Il ministero della Sanità di Gaza, gestito da Hamas, ha riferito oggi che 81 persone sono state uccise in attacchi notturni di Israele sull'enclave palestinese, anche nella principale città meridionale di Khan Yunis. Lo riporta il 'Times of Israel'.
 

06:30
Nippon Yusen: "Sospesa la navigazione nel Mar Rosso"

La società giapponese Nippon Yusen ha dichiarato che si unirà ad altre importanti compagnie di navigazione nel sospendere le rotte attraverso il Mar Rosso. “Abbiamo sospeso la navigazione attraverso il Mar Rosso da parte di tutte le navi che gestiamo”, ha detto un portavoce di Nippon Yusen, aggiungendo che la decisione è stata presa per “garantire la sicurezza degli equipaggi”.

Le forze statunitensi e britanniche hanno bombardato da venerdì decine di obiettivi all'interno dello Yemen controllato dagli Houthi in risposta agli attacchi dei ribelli, che affermano di prendere di mira le navi legate a Israele nel Mar Rosso in solidarietà con Gaza. La rotta principale tra l'Asia e i mercati europei trasporta normalmente circa il 12% del commercio marittimo globale.

06:25
Onu agli Houthi: "Stop agli attacchi nel Mar Rosso"

Le Nazioni Unite chiedono ai ribelli Houthi dello Yemen di attuare la risoluzione del Consiglio di sicurezza adottata la scorsa settimana sull'immediato stop degli attacchi alle navi nel Mar Rosso. Lo riporta l'emittente araba Al Jazeera. “Siamo molto preoccupati per i continui attacchi”, afferma il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric.
Gli Houthi sostenuti dall'Iran, che sono impegnati in una guerra civile con il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale dal 2014, hanno dichiarato di aver lanciato gli attacchi in solidarietà con i palestinesi di Gaza, nel mezzo della guerra innescata dall'assalto shock di Hamas del 7 ottobre.

Le Nazioni Unite hanno chiesto agli Houthi di fermare gli attacchi contro le navi nel Mar Rosso
Le Nazioni Unite hanno chiesto agli Houthi di fermare gli attacchi contro le navi nel Mar Rosso
06:13
Missili sul Pakistan: 2 bambini uccisi, altri 3 feriti

Due bambini sono stati uccisi e altri tre feriti a seguito di un attacco di droni e missili da parte delle Guardie rivoluzionarie iraniane contro il gruppo armato Jaish al-Adl nella provincia pakistana del Baluchistan. Lo riporta l'emittente araba Al Jazeera citando l'agenzia di stampa Reuters.

Il gruppo Jaish al-Adl opera nella provincia sud-orientale iraniana del Sistan-Baluchistan, che condivide un 'confine poroso' con il Pakistan, ed è stato responsabile di diversi attacchi nella Repubblica islamica. Il Pakistan ha descritto gli attacchi dell'Iran come una “violazione non provocata” del suo spazio aereo. “È ancora più preoccupante che questo atto illegale abbia avuto luogo nonostante l'esistenza di diversi canali di comunicazione tra Pakistan e Iran”, ha dichiarato il ministero degli Esteri pakistano in una nota.