Domenica 23 Giugno 2024

Gaza, raid su una moschea: 16 morti, tra cui 10 bambini. Hamas: “Video delle soldatesse manipolato”

L’Egitto cerca di rilanciare i negoziati, via libera di Tel Aviv. Il movimento palestinese mette in dubbio le immagini choc delle 5 donne militari rapite il 7 ottobre. Nave greca attaccata al largo dello Yemen

Roma, 23 maggio 0224 – Mediatori egiziani stanno stanno sondando il terreno per rilanciare i negoziati tra Israele e Hamas, l'obiettivo è raggiungere un accordo sugli ostaggi. Anche il gabinetto di guerra israeliano ha dato il via libera ai propri negoziatori per continuare i colloqui. Tra i nodi critici, il controllo del valico di Rafah. 

Intanto continua a far discutere il video choc delle 5 soldatesse dell’Idf – messe al muro con le mani legate e i volti insanguinati – rapite da Hamas il 7 ottobre. Secondo Hamas, il video “è stato manipolato e l'autenticità di ciò che contiene non può essere confermata”. Raid su una moschea nel centro di Gaza City, 16 palestinesi morti: si erano rifugiati in cerca di riparo.

Le cinque soldatesse israeliane rapite da Hamas il 7 ottobre (frame video, Ansa)
Le cinque soldatesse israeliane rapite da Hamas il 7 ottobre (frame video, Ansa)

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18:03
Nave greca attaccata al largo dello Yemen

Secondo le agenzie di sicurezza marittima, un attacco missilistico ha preso di mira una nave mercantile di proprietà greca al largo dello Yemen senza causare vittime o danni.  Non vi è alcuna rivendicazione immediata, ma i ribelli Houthi dello 
Yemen, sostenuti dall'Iran, hanno condotto una campagna di attacchi contro le navi legate a Israele nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden da novembre a sostegno dei palestinesi nel contesto della guerra in corso a Gaza.  Il Centro congiunto di informazione marittima, gestito da una task force navale a guida occidentale nella regione, identifica la nave presa di mira come la portarinfuse battente bandiera maltese Yannis.

12:20
Israele: l'Aja non ci fermerà nella guerra ad Hamas 

Israele non sarà scoraggiato nella sua guerra ad Hamas dalla decisione che domani la Corte di giustizia dell'Aja, su input del Sudafrica, potrebbe dare su uno stop alla guerra a Gaza e all'operazione a Rafah. Lo ha detto ai media Avi Hyman, uno dei portavoce del governo israeliano. "Nessun potere sulla terra fermerà Israele dal proteggere i suoi cittadini e perseguire Hamas nella Striscia".

11:13
Fonti egiziane: ripresa negoziati nelle prossime ore 

I negoziati indiretti tra Israele e Hamas per una tregua a Gaza riprenderanno "nelle prossime ore" al Cairo, dopo che il gabinetto di guerra dello Stato ebraico ha dato il via libera all'invio di una
delegazione. Lo hanno riferito fonti di sicurezza egiziane, sottolineando che "l'Egitto ha ricevuto una comunicazione in cui la parte israeliana chiede la ripresa dei negoziati per una tregua a Gaza e lo scambio di ostaggi" per i prigionieri palestinesi.

08:59
L'Aja si pronuncerà domani sul cessate il fuoco a Gaza 

La Corte internazionale di giustizia (Cij) dell'Aja, la più alta corte delle Nazioni Unite, ha annunciato che si pronuncerà domani sulla richiesta del Sudafrica di ordinare a Israele un cessate il fuoco a Gaza. Pretoria vuole che la corte ordini a Israele di cessare "immediatamente" tutte le operazioni militari nella Striscia,  compresa Rafah, città dove Israele ha lanciato operazioni di terra il 7 maggio nonostante l'opposizione della comunità internazionale.

08:36
Idf: combattimenti ravvicinati nella Striscia 

L'Idf continua ad allargare le sue operazioni "in aree specifiche" a Rafah, nel sud di Gaza, e a Jabalya, nel nord dell'enclave palestinese. Per quanto riguarda la città più a sud della Striscia, il portavoce
militare ha fatto sapere che le attività "basate su fonti di intelligence" si concentrano soprattutto contro "obiettivi terroristici" nelle aree di 'Brazil' e 'Shaboura' con "ogni sforzo per prevenire danni ai civili". Scoperti ed eliminati "una serie di imbocchi di lancio e postazioni di lancio di razzi, così come numerosi terroristi in combattimenti ravvicinati". Tra questi anche "3 che avevano lanciato colpi di
mortaio alle truppe". A Jabalya - secondo la stessa fonte - "sono stati colpiti numerosi obiettivi di Hamas" e trovate "armi e altro equipaggiamento militare".

06:08
Usa abbattoni droni Houthi. In Libano uccisi due membri di Hezbollah

Gli Stati Uniti hanno abbattuto ieri pomeriggio quattro droni lanciati da un’area dello Yemen, controllata dai ribelli Houthi sostenuti dall’Iran. Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha affermato che i "sistemi aerei senza equipaggio" rappresentavano una minaccia immediata per le sue forze e le navi mercantili nell’area.
Intanto un veicolo è stato attaccato nell'area di Nabatieh nel sud del Libano. Lo riportano i media israeliani che citano fonti libanesi. Secondo Haaretz, nel raid – effettuato con un drone – sono stati uccisi due membri di Hezbollah.

05:56
Moschea bombardata a Gaza City: 16 morti, tra cui 10 bambini

Le Forze di difesa israeliane hanno attaccato la moschea di Fatima al-Zahra, nel nord di Gaza City, uccidendo almeno 16 persone. Lo riporta Al Jazeera,sottolineando che tra le vittime ci sono almeno 10 bambini e molte donne, sfollati che avevano trovato rifugio nel luogo di culto.

Raid israeliano su Gaza
Raid israeliano su Gaza
05:45
Video soldatesse rapite, Hamas: "Manipolato"

Il video che mostra cinque soldatesse israeliane rapite da Hamas il 7 ottobre "è stato manipolato e l'autenticità di ciò che contiene non può essere confermata". A sostenerlo è Hamas che, in una dichiarazione rilanciata da Al Jazeera, ha affermato che "le donne soldato sono state trattate secondo l'etica della nostra resistenza e non è stato dimostrato alcun maltrattamento nei confronti dei soldati in questa unità".
Secondo il gruppo, la clip fa parte della promozione di Israele di "narrazioni falsificate". Nel video, una delle frasi ripetute dai miliziani alle donne è "cani, vi schiacceremo tutti" e
ancora "siete belle sioniste".

05:30
Egitto cerca di rilanciare i negoziati tra Israele e Hamas

Il quotidiano arabo al-Araby al-Jadeed riferisce che i mediatori egiziani stanno sondando il terreno per rilanciare i negoziati indiretti tra Israele e Hamas per raggiungere un accordo sugli ostaggi. L'articolo del quotidiano, con base a Londra e vicino al Qatar, cita una fonte egiziana secondo cui sarebbero in corso contatti con "tutti le parti attive". Una notizia che arriva dopo che il gabinetto di guerra israeliano ha dato il via libera ai negoziatori per continuare i colloqui.
Secondo la fonte egiziana, una delegazione israeliana ha visitato settimanalmente il Cairo per discutere il coordinamento della sicurezza e tentare di superare l`impasse sul controllo israeliano del valico di Rafah, tra Gaza e l`Egitto, che ha portato a recriminazioni reciproche sempre più accese. La fonte ha inoltre detto che ultimamente le discussioni si sono incentrate anche sul ruolo della mediazione egiziana.

05:15
Netanyahu, nuovo mandato ai negoziatori: "Maggior grado di manovra" 

L'ufficio del premier Benjamin Netanyahu ha annunciato che il Gabinetto di guerra – la cui riunione è terminata durante la notte – ha dato mandato ai negoziatori israeliani di proseguire i colloqui per una tregua a Gaza e una accordo per il rilascio degli ostaggi. Secondo fonti al corrente della riunione, il mandato affidato ha “un maggiore grado di manovra” rispetto ai precedenti. Fonti egiziane, citate dai media arabi, hanno fatto sapere che il Cairo sta prendendo contatti “con tutte le parti attive”.