Google lancia l'interprete vocale
Google lancia l'interprete vocale

Roma, 14 dicembre 2019 - Esultano coloro che amano viaggiare ma non masticano tanto bene le lingue straniere. Si preoccupano invece gli interpreti. Perché se un anno fa aveva presentato l’idea al mondo ma l’uso era ancora limitato, ieri Google ha annunciato che ora l’interprete linguistico arriva sugli smartphone.
L’azienda di Mountain View fa sapere che c’è la disponibilità di installare sui nostri cellulari la sua "modalità interprete" che consente di chiedere all’assistente vocale di tradurre frasi in altre lingue. E il modo per farlo sarà rapido e piuttosto semplice. Così l’interprete smart diventa alla portata di tutti e potrebbe avere anche effetti molto social ma, questa volta, nel mondo reale. Perché l’assistente vocale di fatto crea un’interazione faccia a faccia tra due persone che parlano idiomi diversi e dunque costringerà le persone a comunicare di più anche se appartengono a nazionalità diverse. La modalità traduttore, lanciata nel febbraio scorso ma soltanto su altoparlanti e schermi smart di Google, ora, invece, è in fase di distribuzione a livello mondiale sugli smartphone Android e sugli iPhone.

E’ il nuovo servizio è stato pensato proprio per aiutare chi si trova in viaggio all’estero: insomma tutti poliglotti grazie a Google.

Il nuovo interprete linguistico permette all’assistente vocale di Google di tradurre e parlare in 44 lingue e c’è anche l’italiano. L’utilizzo, promette il colosso americano della new economy, è molto semplice: basta impartire un comando vocale a Google Assistant , ad esempio "Devi essere il mio interprete francese", "Aiutami a parlare spagnolo", "Traduci dal polacco all’olandese" o più semplicemente "Interprete cinese" e la modalità in un lampo sarà in grado di tradurre tutto quello che abbiamo bisogno di dire a chi sta davanti a noi ma non ci capisce. I rappresentanti di Google infatti spiegano che la funzione si attiva e traduce in tempo reale, da una lingua all’altra, le frasi pronunciate dagli utenti.

Secondo gli esperti del settore l’obiettivo di Google con questo nuovo servizio sarebbe quello di smarcarsi velocemente dalla competizione con Amazon, che vola nelle vendite di Alexa, e dimostrare che Google Assistant sarà una vera e propria piattaforma a supporto di diverse attività umane.

Certo Alexa di Amazon è stata pensata sopratutto per gestire gli elettrodomestici intelligenti delle nostre case. L’interprete per smartphone di Google, invece, è stato realizzato per agevolare proprio chi si trova lontano da casa.
L’interprete linguistico offre anche la possibilità di impostare la modalità ‘Manuale’. In questo caso l’utente potrà decidere volta per volta la lingua da tradurre, sopratutto se non è possibile parlare. Con questa modalità si potrà sfruttare la tastiera e il sistema di traduzione automatica si attiverà immediatamente. Però attenzione per gli esperti questo sistema è interessante ma non è perfetto. Difficilmente, per esempio, un sistema automatico, fanno sapere, sarà in grado di afferrare sfumature culturali o emotive.
Ad ogni modo, aggiungono sempre gli esperti, la prova è stata superata a pieni voti se consideriamo il contesto per il quale un sistema del genere è stato pensato. Gli assistenti virtuali, insomma, continueranno a diventare sempre più parte integrante delle nostre vite.