Domenica 21 Luglio 2024

Scandalo in Giappone: si indaga su 81 morti. “Possibile legame con integratori al riso rosso”

I primi decessi sospetti ad aprile. Registrati anche molti ricoveri dovuti a disturbi dei reni collegati all’assunzione degli integratori nel mirino

Registrate in Giappone 81 morti che potrebbero essere legate al consumo di integratori alimentari

Registrate in Giappone 81 morti che potrebbero essere legate al consumo di integratori alimentari

Roma, 28 giugno 2024 – Uno scandalo sanitario clamoroso sta scuotendo il Giappone. Sotto la lente del ministero della Salute sono finiti 81 i decessi che potrebbero essere legati all’assunzione di integratori alimentari anti-colesterolo. Una vicenda che va avanti da diversi mesi e che è arrivata a muovere le più alte cariche istituzionali. 

La società giapponese Kobayashi Pharmaceutical ha dichiarato che sono in corso gli accertamenti su 76 casi potenzialmente riconducibili a integratori con riso rosso fermentato di sua produzione.

Questi si aggiungono ai 5 decessi segnalati ad aprile di quest’anno, potenzialmente causati da prodotti dell’azienda, ora ritirati dal mercato. 

E dagli ospedali vengono segnalati molti ricoveri a seguito dell’assunzione di questi integratori: i pazienti presentano soprattutto problematiche legate ai reni. “Abbiamo ricevuto 1.656 richieste da persone che hanno cercato assistenza medica”, ha dichiarato in una nota l’azienda, “e abbiamo 76 casi sotto indagine per un possibile collegamento con le morti”. Secondo la società farmaceutica le cause di questi decessi non includono solo malattie legate ai reni, ma anche cancro, infarto cerebrale, polmonite e dissezione aortica.

Il ministro della Salute giapponese Keizo Takemi ha definito il comportamento dell’azienda “estremamente deplorevole”. E ha assicurato “Le indagini sui casi mortali non possono essere lasciate alla Kobayashi Pharmaceutical, e il ministero se ne occuperà direttamente”.

Dal canto suo, la società farmaceutica si è scusata, affermando: “Abbiamo causato al pubblico una grande preoccupazione”. In risposta ai commenti del ministro della Salute, ha dichiarato: “Prendiamo la cosa molto seriamente”.