Germania, sciopero nelle ferrovie. I macchinisti si fermano per 6 giorni: ripercussioni in tutta l’Europa

L’ennesimo sciopero in Germania è un problema anche per il traffico merci e passeggeri del resto d’Europa. Industriali tedeschi: costerà al Paese 1 miliardo di euro

Sciopero dei macchinisti in Germania

Sciopero dei macchinisti in Germania

Roma, 24 gennaio 2024 - Nuova ondata di scioperi in Germania, dopo le proteste degli agricoltori la scorsa settimana, da ieri sera sono i macchinisti delle ferrovie a mettere a dura prova la produzione e la stessa economia tedesca. L'agitazione è partita ieri alle 18 con i treni merci, e dalle due riguarda anche i convogli con passeggeri, e si concluderà lunedì 29 gennaio. E' il quarto sciopero in due mesi per i macchinisti tedeschi che chiedono meno ore di lavoro e un aumento di stipendio, ed è anche il più lungo.

L'ennesima contestazione di piazza al governo del cancelliere Olaf Scholz rischia quindi di paralizzare il Paese nuovamente, come ha fatto la protesta degli agricoltori che chiedevano di non tagliare i sussidi goduti per anni, bloccando con i trattori non solo le piazze ma anche la produzione di alcune aziende.

Fino a lunedì i macchinisti si asterranno dal lavoro, la Deutsche Bahn, che ha tentato di evitare lo scontro, prevede che l’agitazione avrà un impatto su migliaia di passeggeri, e potrebbe costare all'economia fino a 1 miliardo di euro, in base alla stima dell'associazione industriali riportata dalla Deutsche Welle.

Anja Broeker, portavoce della Deutsche Bahn, ha dichiarato: "Alcuni treni merci sono in sciopero e questo ha un impatto anche sul trasporto merci europeo", sia verso "le Alpi", che "verso la Scandinavia o i porti marittimi in Olanda e Belgio".

Il sindacato dei macchinisti GDL ha avviato a novembre il contenzioso per una riduzione dell'orario di lavoro settimanale dei turnisti, da 38 a 35 ore, senza riduzione salariale. In risposta la Deutsche Bahn ha rilanciato per una riduzione di un'ora senza toccare il salario, o in alternativa un aumento del 2,7% se un macchinista mantiene la settimana di 38 ore, oltre ad aumenti salariali fino al 13% e un bonus inflazione una tantum. Ma il sindacato ha rifiutato.

Lo sciopero avrà ripercussioni sulle tratte nazionali e internazionali, sui trasporti regionali, ma anche sui percorsi delle metropolitane leggere come ad Amburgo e Berlino.