Venerdì 19 Luglio 2024

Germania, insulti razzisti e calci a bambine ghanesi. Si indaga su ‘branco’ di 20 persone

La più piccola, di 8 anni, e il padre sono stati portati in ospedale. I responsabili sarebbero perlopiù giovani e adolescenti

Auto polizia tedesca (foto generica)

Auto polizia tedesca (foto generica)

Berlino, 15 giugno 2024 – Razzismo e violenza in Germania: venerdì sera venti persone hanno aggredito e insultato due bambine ghanesi nell’area metropolitana di Amburgo, nella cittadina di Grevesmühlen. La piccola località, che conta poco meno di 11mil abitanti, si trova nel Meclemburgo-Pomerania, Germania nord-orientale. La più piccola, di 8 anni, è stata ferita “leggermente” da un calcio in faccia ricevuto da uno dei presenti, ed è stata portata in ospedale. A raccontarlo è Die Welt, che riporta fonti della polizia.

A nulla è servita la difesa dei genitori: quando hanno tentato di intervenire, “fino a otto persone hanno aggredito anche loro, ferendo leggermente il padre”, che è stato portato a sua volta in pronto soccorso. E persino con l’arrivo delle forze dell’ordine, “una persona non identificata avrebbe insultato usando parole razziste le vittime”. 

I responsabili sarebbero principalmente giovani e adolescenti. “Non si possono attaccare le persone, soprattutto i bambini, e certamente non per motivi razzisti”, ha commentato il ministro degli Interni del Meclemburgo-Pomerania Christian Pegel. Di condanna anche le parole del sindaco Lars Prahler: “Questo atto di matrice razzista mi lascia semplicemente sbalordito. Quanto accaduto dimostra un odio senza fondo e una spregiudicata disumanità e non possono essere perdonate”. Il primo cittadino ha poi invitato la ‘maggioranza silenziosa’ a condannare l’episodio e a far rumore contro il razzismo e la xenofobia: “Penso che viviamo tempi molto difficili, dove i problemi complessi si trovano per in giro e coloro che usano slogan stupidi e soluzioni semplici hanno fortuna come acchiappapersone”.

Nella piccola città si indaga ora per violazione della quiete pubblica, lesioni personali aggravate, incitamento all'odio e ingiurie