Francia, vietato fumare in spiaggia e nei boschi. Forti aumenti per i prezzi delle sigarette: 13 euro il pacchetto nel 2026

Nuova stretta del governo Macron nella lotta al tabagismo. Il ministro della Salute Rousseau: “Il divieto al fumo ormai sarà la norma”

In Francia sarà vietato fumare in spiaggia

In Francia sarà vietato fumare in spiaggia

Roma, 28 novembre 2023 - In Francia stop al fumo nelle spiagge, nei boschi e in molti altri luoghi pubblici, in particolare vicino alle scuole. Il governo Macron ha annunciato una nuova stretta sulle sigarette, che oltre ai divieti si concretizzerà con aumenti di un euro l'anno per i pacchetti: 12 euro per un pacchetto di sigarette nel 2025, e 13 euro nel 2026.

Stop al fumo in spiaggia

L'annuncio è stato fatto dal ministro della Salute, Aurélien Rousseau che ha dichiarato: "Il divieto di fumo sarà ormai la norma", presentando ai giornalisti il programma nazionale di lotta al tabagismo (Pnlt) 2023-2027. "Gli spazi vietati al fumo, che sono già oltre 7.200 in oltre 73 dipartimenti, sono il risultato di un movimento impresso localmente da dai comuni. Oggi invertiamo la responsabilità e fissiamo il principio che diventa la regola" ha affermato il ministro.

Aumenti del prezzo delle sigarette

A rendere sempre più difficile fumare ai cittadini francesi sarà anche il portafoglio. Rousseau ha infatti annunciato anche nuovi aumenti per i pacchetti di sigarette a partire dal 2025 quando costeranno 12 euro, per aumentare a 13 euro nel 2026 perché, ha spiegato il ministro l'aumento dei prezzi del tabacco "è la misura più efficace secondo l'Oms e tutti gli studi indipendenti sull'argomento". L'obiettivo della sanità francese è prevenire l'accesso al fumo, soprattutto tra i più giovani, e aiutare i fumatori a smettere, soprattutto i più poveri.

L’Australia punta a limitare lo svapo

E la Francia non è l'unico Paese ad aver dichiarato guerra alla nicotina. Dal prossimo anno l'Australia darà uno stop ai vaporizzatori monouso vietandone l'importazione, ha annunciato il ministro della Salute Mark Butler, diventando il primo Paese a limitare lo svapo cominciando dalle importazioni dei monouso. Inoltre da gennaio i medici e gli infermieri professionisti potranno prescrivere vaporizzatori terapeutici per trattare la dipendenza dalla nicotina. Ma la mossa australiana ha anche lo scopo di reprimere il fiorente mercato nero che importa dalla Cina milioni di vaporizzatori monouso aromatizzati e li vende ai giovani su social media o sottobanco in minimarket.

Passo indietro della Nuova Zelanda

In controtendenza, soprattutto per ragioni di bilancio, è invece la Nuova Zelanda che è pronta a un dietrofront sulla legge approvata nel 2022 per vietare alle nuove generazioni di fumare sigarette ed altri prodotti a base di tabacco. Un passo indietro voluto dalla nuova coalizione di centrodestra per ottenere introiti per finanziare il taglio delle imposte promesso.