Giovedì 18 Aprile 2024

Ancora scintille tra Cina e Filippine: collisione nel mar Cinese Meridionale. Quattro feriti e navi danneggiate

Scambio di accuse: secondo Manila, le imbarcazioni cinesi avrebbero effettuato “manovre e blocchi pericolosi”. Pechino: noi attaccati deliberatamente

Un momento dell'attacco con cannoni ad acqua ai danni dell'imbarcazione filippina Unaizah May 4 (Ansa)

Un momento dell'attacco con cannoni ad acqua ai danni dell'imbarcazione filippina Unaizah May 4 (Ansa)

Manila, 5 marzo 2024 – Nuove tensioni tra Filippine e Cina: le autorità di Manila hanno dichiarato che una nave della guardia costiera è stata danneggiata da un’imbarcazione cinese, che è entrata in collisione nel mar Cinese Meridionale, all’altezza delle isole Spratly, rivendicate da entrambi i paesi. L’imbarcazione di Pechino avrebbe fatto partire i cannoni ad acqua e intrapreso “manovre e blocchi pericolosi” provocando “lievi danni strutturali alla nave” filippina Sindangan, impegnata in quel momento a “supportare l'operazione di rotazione e riapprovvigionamento” della Sierra Madre, imbarcazione delle forze armate incagliata sulle secche di Second Thomas. A riferirlo è il portavoce della Guardia costiera di Manila, Jay Terriela, su X. Anche la Unaizah May 4 e la Unaizah May 1, che stavano prestando soccorso, sono state leggermente danneggiate. Secondo la Task Force nazionale per il mar delle Filippine occidentali, quattro membri dell’equipaggio sarebbero rimasti feriti

Un momento dell'attacco con cannoni ad acqua ai danni dell'imbarcazione filippina Unaizah May 4 (Ansa)
Un momento dell'attacco con cannoni ad acqua ai danni dell'imbarcazione filippina Unaizah May 4 (Ansa)

L’incaricato di affari cinese a Manila è stato convocato dal governo filippino. L'ambasciatrice statunitense e il rappresentante dell’Ue nel Paese hanno a loro volta condannato le azioni della Cina. 

Il portavoce della guardia costiera cinese Gan Yu ha accusato le forze filippine di aver colpito “deliberatamente” l’imbarcazione di Pechino, causandole “un graffio”. Si tratta del secondo incidente di questo tipo in poco più di due mesi: a dicembre, le forze cinesi hanno fatto esplodere i cannoni ad acqua contro le imbarcazioni di Manila.

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Pechino rivendica l’autorità su quasi tutto il mar Cinese Meridionale, nonostante una sentenza internazionale che stabilisce il contrario e le rivendicazioni di vari Stati del sud-est asiatico. Le controversie territoriali dovrebbero essere in cima all’agenda del vertice dei leader dell’Associazione delle nazioni del Sud-Est asiatico, previsto domani. Il presidente delle Filippine, Ferdinand Marcos Jr., ha dichiarato ieri durante un forum a Melbourne che “farà tutto il necessario” per affrontare qualsiasi minaccia al territorio del suo Paese. Ha poi sottolineato che il suo governo continuerà "a percorrere la via del dialogo e della diplomazia" nella risoluzione delle controversie con la Cina.

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