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30 nov 2021

Eric Zemmour, chi è il candidato sovranista francese. Dal dito medio al fucile scarico

Cita De Gaulle e Napoleone. Per ora ha raccolto 300 firme (su 500) e molte polemiche

30 nov 2021
giovanni serafini
Esteri
epa04548245 French writer and journalist Eric Zemmour gestures during an autograph signing session at the 'Cercle de Lorraine' business club in Brussels, Belgium, 06 January 2015, to present his new book 'Le suicide francais' (lit.: The French suicide). Another book presentation in a librabry in Brussels had to be canceled after left organizations announced protests against the visit of the polemist.  EPA/OLIVIER HOSLET
Eric Zemmour, candidato alle presidenziali in Francia
epa04548245 French writer and journalist Eric Zemmour gestures during an autograph signing session at the 'Cercle de Lorraine' business club in Brussels, Belgium, 06 January 2015, to present his new book 'Le suicide francais' (lit.: The French suicide). Another book presentation in a librabry in Brussels had to be canceled after left organizations announced protests against the visit of the polemist.  EPA/OLIVIER HOSLET
Eric Zemmour, candidato alle presidenziali in Francia

Parigi, 30 novembre 2021 - L'annuncio è arrivato nel momento peggiore, con sondaggi in picchiata che lo vedono precipitare dal 19 al 13 per cento, superato non solo da Macron e Marine Le Pen ma anche da Xavier Bertrand, scialbo esponente dei Républicains. Eppure Eric Zemmour, 63 anni, polemista e giornalista, ce l'aveva messa tutta per presentare nel modo migliore la sua candidatura all'Eliseo: un video di 10 minuti su Youtube in cui espone la panoplia del suo pensiero sovranista, complottista e identitario. Immerso in una penombra vintage, seduto alla scrivania con alle spalle grossi volumi rilegati in cuoio, parla a un enorme microfono d’anteguerra: una scenografia copiata pari pari dal famoso appello del 18 giugno del generale De Gaulle. Zemmour legge con tono grave, drammatico, apocalittico, gli occhi che seguono le righe della pagina senza guardare la telecamera (e questo è un errore per chi pretende di parlare al popolo). Dice: “Qui non si tratta di riformare la Francia, ma di salvarla. Scendo in campo perché i nostri figli e nipoti non conoscano la barbarie, perché le nostre ragazze non siano violentate, perché il nostro modo di vivere non cambi, perché la Francia resti la Francia”. Sfilano nel frattempo immagini di violenza (auto della polizia che bruciano) contrapposte a sequenze idilliache del paese che lui sogna, “la Francia di De Gaulle, di Giovanna d’Arco, di Napoleone, di Victor Hugo, di Clemenceau”, e già che c’è ci mette anche la cantante Barbara (che piaceva a Mitterrand) e perfino il capo della Resistenza, Jean Moulin… Singolare il sottofondo musicale, il secondo movimento della Settima sinfonia di Beethoven composta durante la campagna di Russia del 1812 che si concluse con la disfatta delle truppe napoleoniche. Chissà se Zemmour se ne ricorda… Il messaggio presentato su Youtube non è nuovo. È il ...

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