Se Trump lascerà la Casa Bianca (ne avremo la certezza il 12 dicembre), non sarà la rovina. Anzi. Sarà la fortuna. Gli pioveranno addosso cento milioni di dollari. Non per le sue aziende, i suoi alberghi, eccetera. Vanno male. E poi sono indebitati, oltre che tartassati. I cento milioni o forse più, perché si tratterà di una caparra, gli arriveranno dagli editori che stanno lottando per accaparrarsi le memorie: da Simon and Schuster a Crown, a Knopf, a Penguin Random. Che invidia se penso ai compensi italiani! Cento milioni, record...

Se Trump lascerà la Casa Bianca (ne avremo la certezza il 12 dicembre), non sarà la rovina. Anzi. Sarà la fortuna. Gli pioveranno addosso cento milioni di dollari. Non per le sue aziende, i suoi alberghi, eccetera. Vanno male. E poi sono indebitati, oltre che tartassati. I cento milioni o forse più, perché si tratterà di una caparra, gli arriveranno dagli editori che stanno lottando per accaparrarsi le memorie: da Simon and Schuster a Crown, a Knopf, a Penguin Random. Che invidia se penso ai compensi italiani! Cento milioni, record assoluto. Obama e la moglie Michelle ne presero 67. I due Clinton 24. George W. Bush 10.

In America i presidenti diventano ricchi quando sono ex. Libri, conferenze, consulenze. Obama si fa dare mezzo milione di dollari ogni volta che apre bocca in pubblico. La moglie un po’ meno. Si sono comprati una villa a Martha’s Vineyard, l’isola dei Kennedy al largo del Massachusetts. Costo 14 milioni di dollari. Bill Clinton si è fatto pagare 18 milioni nel solo 2016: consulenze per una scuola non profit. Da un’altra consulenza al servizio dell’amico finanziere Rone Burkle ha ricavato 12 milioni di dollari, stando al Wall Street Journal. Del resto alla Casa Bianca lo stipendio era ed è una miseria: 400mila dollari l’anno. Con una eccezione: proprio Trump che, nei suoi quattro anni, si è fatto dare quattro dollari. Gesto simbolico. Ma non lo sanno nemmeno gli americani perché i giornali non ne hanno mai parlato. Quattrocentomila dollari equivalgono a circa 330mila euro, la metà dello stipendio del presidente della Regione Sicilia. Il quale quando va in pensione percepisce 210mila e 700 dollari. Quanti sono in Italia gli ex funzionari o gli ex politici che sfondano questo limite?

Trump non ha ancora deciso. Ovviamente non vuol dare l’impressione di essersi rassegnato a sgomberare. Il suo team impugna i risultati delle elezioni in Pennsylvania e altri Stati chiave. È guidato da Rudy Giuliani, bravo avvocato e ex sindaco di New York nel drammatico settembre 2001, il settembre del terrorismo islamico.

Dice all’Ap l’editore Daisy Blackwell Hutton: Trump ha avuto oltre 70 milioni di voti, un enorme serbatoio di lettori. il libro sarà un affarone. Molto più degli altri 18 firmati dal tycoon. Il quale se come businessman ha fatto bancarotta tredici volte, come autore ha avuto grandi successi. Il suo Think Big and Kick Ass ("Pensa in grande e calci in culo") è stato un best seller.

Lo scriverà davvero lui? Ovviamente no. Quasi tutti i grandi personaggi ricorrono ai ghostwriter. Persino Obama, il più versato nella scrittura. Fra qualche giorno torna in libreria con A Promised Land, "La Terra Promessa". Quale sarebbe? Ovviamente la sua America dal 2009 al 2017. Modesto.

(cesaredecarlo@cs.com)