Sabato 20 Aprile 2024

Cremlino col Papa, Scholz critico

Mosca si mantiene cauta sulle reazioni all'appello del Papa a Kiev, mentre l'Ucraina respinge duramente le sue parole. Il Cremlino incolpa l'Ucraina per i mancati negoziati, mentre la comunità internazionale sostiene il diritto di difesa di Kiev.

Cremlino col Papa, Scholz critico

Cremlino col Papa, Scholz critico

Mosca si mantiene cauta nelle reazioni all’appello del Papa a Kiev perché abbia "il coraggio della bandiera bianca" e negozi la pace, dopo che l’Ucraina l’ha respinto con parole dure all’indirizzo del pontefice. La posizione di Francesco è "abbastanza comprensibile", ha commentato il Cremlino, tornando ad addossare all’Ucraina la colpa dei mancati negoziati.

Mentre sul piano internazionale alla Polonia e all’Estonia, che avevano già espresso le loro critiche alle parole del Papa, si aggiungono la Nato, gli Usa, la Ue e Olaf Scholz. "La resa non significa pace, dobbiamo continuare a sostenere l’Ucraina", ha affermato il segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg. E il cancelliere tedesco Olaf Scholz ha dichiarato di non essere d’accordo con le affermazioni del Papa: Kiev "ha il diritto di difendersi e può contare sul nostro sostegno in tal senso, con molte opzioni". "Siamo in prima linea - ha aggiunto – per quanto riguarda la portata e la qualità delle forniture di armi che diamo Intanto l’Ucraina ha convocato l’inviato del Vaticano dopo il discorso del Papa che ha invitato Kiev ad "alzare bandiera bianca".