Roma, 19 luglio 2021 - La variante Delta sta facendo impennare i casi di Covid-19 in tutta Europa e nel resto del mondo. La Gran Bretagna festeggia oggi il "Freedom day" (giorno della libertà dalle restrizioni anti-Covid, cioè stop mascherine, ok discoteche, bar e ristoranti, pub), nonostante gli ultimi dati parlino di 39.950 nuovi e 19 decessi. "Se non ora quando?", ha difeso la scelta il primo ministro britannico Boris Johnson (In isolamento per un contatto con un ministro positivo). Ma secondo un sondaggio di YouGov per il Times, citato dal Guardian, la metà dei suoi connazionali si dice 'preoccupata' dalle riaperture, con la variante in agguato. 

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Invece il resto d'Europa spinge per tornare a nuove restrizioni per frenare l'avanzata delle infezioni, che mettono a forte rischio la stagione turistica, vitale per l'economia di molti Paesi. Tornano i coprifuoco, come nel caso della Catalogna, seguita dalla Grecia con l'isola greca di Mykonos. La Francia stringe sugli ingressi di visitatori da sei Paesi dell'Unione europea, e sta per approvare l'obbligo di vaccinazione per il personale sanitario e l'estensione del pass sanitario a molte attività come bar e ristoranti oltre che ai trasporti in treno e aereo. Mentre sembra limitata la crescita dei contagi in Germania, in Spagna è boom con la variante Delta già il 43% dei nuovi casi ( a Valencia o nelle Isole Baleari supera l'80%).

La sfida al Covid, e alle sue varianti, di Londra non trova l'approvazione dell'alleato Usa: i Cdc, la massima autorità sanitaria federale statunitense, ha messo in guardia i proprio cittadini dal viaggiare nel Regno Unito a causa della nuova impennata dei contagi. Il livello di rischio per il Regno Unito è salito al massimo livello. E gli Stati Uniti stessi sono tornati nei guai: i nuovi casi di Covid sono aumentati del 140 per cento nelle ultime due settimane, e il governo lotta contro le nicchie di non vaccinati. Non è un caso che gli Stati più colpiti siano quelli che hanno la percentuale più bassa di vaccinati (il 56 per cento della popolazione ha ricevuto almeno una dose, il 48,6 ha completato la terapia). Invece il vicino Canada non sembra preoccupato, e ha annunciato al riapertura delle frontiere ai vaccinati dal 7 settembre.

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Sommario

Gb

"Dobbiamo chiederci, se non ora quando?", ha detto oggi Johnson prendendo la parola nel cosiddetto 'giorno della libertà', la quarta tappa della road map per la progressiva uscita dal lockdown. Per Johnson, che ha preso la parola da remoto perchè in isolamento per un contatto con ministro della Salute Sajid Javid, risultato positivo, è giusto riaprire adesso, anche se con cautela, perché un rinvio renderebbe le riaperture "ancora più difficili". Più ottimista che qualche giorno fa Sir Patrick Vallance, consigliere scientifico del governo britannico, che oggi ha sottolineato che sì, i ricoveri per Covid nel Regno Unito "cresceranno ma non come in passato e questo grazie alla protezione data dai vaccini" (Il giorno che BoJo avrebbe avuto il contato con Javid, Vallance non escludeva una prospettiva di un ritorno della soglia dei decessi quotidiani fino a 200 casi). Il consigliere scientifico ha ricordatoche il 60% delle persone attualmente ricoverate nel Regno Unito per Covid è "completamente vaccinato", un dato che secondo lui "non è sorprendente" in quanto ormai la maggior parte delle persone è stata vaccinata.

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Spagna

La variante Delta a fatto diventare la Spagna uno dei Paesi più colpiti dall'aumento dei contagi dall'inizio dell'estate:  l'ultimo rapporto del ministero della Salute spagnolo sulla situazione epidemiologica nel periodo preso in esame dal 28 giugno al 4 luglio la variante delta rappresentava già il 43% dei nuovi casi. Ma il ceppo più aggressivo non è distribuito in maniera omogenea nel territorio nazionale: a Valencia o nelle Isole Baleari supera l'80%, mentre in zone come La Rioja è solo dell'8% dei casi. Nel Paese iberico il tasso di occupazione delle terapie intensive di pazienti covid è tornato a essere superiore al 10% dopo più di un mese, attestandosi all'11,42% (venerdì era del 9,59%). In Spagna si parla di "quinta ondata" dovuta all'espansione della variante Delta, e che avrebbe negli under 30 la porzione di popolazione più colpita. L'incidenza negli ultimi 14 giorni è in media di 599 ogni 100.000 abitanti, mentre l'indice di positività sui tamponi realizzati supera il 15%. 

Francia

In Francia la ripresa dei contagi è stata definite "stratosferica", ed è pronta ad adottare il progetto di legge annunciato lunedì scorso da Emmanuel Macron sull'obbligo di vaccinazione per il personale sanitario e sull'estensione della green card sanitaria a molte attività sociali, e ai viaggi. Sul piatto anche il ripristino del coprifuoco, con misure mirate a livello locale. Ieri le autorità sanitarie transalpine hanno registrato 12.532 nuovi casi di Covid, a fronte dei 4.256 della domenica precedente. Il governo vuole un pass sanitario, la cui introduzione averrà progressivamente a partire da mercoledì, con un 'periodo di rodaggio', ha riferito il portavoce del governo, Gabriel Attal. Previste multe fino a 1.500 euro in mancato possesso del pass. Ma cadono i controlli notturni, fra le 23 e le 8 del mattino, per i positivi al Covid in isolamento. 

Olanda

In Olanda il premier Mark Rutte ha chiesto ai cittadini di tornare al smart working per frenare l'impennata dei tassi di infezione nei Paesi Bassi. Come in altri Paesi anche in Olanda il numero dei casi è aumentato rapidamente dopo che il governo orange aveva allentato le restrizioni a giugno, riaprendo anche i locali notturni. Ora la marcia indietro con chiusura dei locali fino a metà agosto. Lo stesso Rutte ha definito la scelta un "errore", e si è scusato. Nel Paese nelle ultime due settimane, la media per le infezioni giornaliere è passata da meno di cinque a quasi 59 nuove infezioni ogni 100.000 abitanti.

Portogallo

Anche il Portogallo è alle prese con i numeri dell'infezione che continuano a salire: la variante Delta conta è l'88% del totale dei casi, ma a Lisbona arriva a toccare il 100%, come nella valle del Tago e nell'Algarve. Il governo ha così stabilito recentemente ulteriori misure di contenimento nelle zone più colpite, e in particolare il coprifuoco notturno. Nuove misure sono attese il 27 luglio.

Usa

Gli Stati Uniti sono stati superati dall'Europa in fatto di vaccinazioni: dopo che gli Usa erano partiti prima dell'Ue nel procurarsi e sviluppare i vaccini, e così sono stati avanti per parecchio tempo, da due mesi il programma di vaccinazione a stelle e strisce va a rilento. La campagna vaccinale sotenuta con entusiasmo dal presidente Joe Biden trova la resistenza di diverse fasce della popolazione. E la situazione continua a peggiorare: i casi sono aumentati del 140 per cento nelle ultime due settimane. I nuovi casi sono tornati a essere decine di migliaia al giorno, con un totale di infetti da inizio pandemia che ha superato i 34 milioni, e 609.041 morti. 

Canada

Segnali controcorrente invece dal Canada, il governo di Justin Trudeau ha annunciato la riapertura delle frontiere del Paese a tutti i viaggiatori stranieri vaccinati a partire dal 7 settembre. I confini erano stati chiusi il 18 marzo 2020 a causa della pandemia. Il 9 agosto Trudeau ha firmato la fine delle restrizioni alla frontiera Canada-Stati Uniti. Ora per tutti i Paesi: "la riapertura del nostro confine ai viaggiatori completamente vaccinati provenienti da qualsiasi Paese purchè soddisfino le condizioni per l'ingresso", ha spiegato Dominic LeBlanc, ministro degli affari intergovernativi.

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