Giovedì 20 Giugno 2024
MARTA OTTAVIANI
Esteri

Come Hitler e Gheddafi, il bunker segreto di Putin sotto la mega villa sul Mar Nero

Un sistema di cunicoli e stanze sotterranee nel rifugio anti attacco chimico o nucleare. Potenzialmente c’è uno spazio abitativo di circa 6.500 metri quadrati

La villa sul Mar Nero dove Putin ha costruito un bunker segreto: si trova a 50 metri sotto la superficie

La villa sul Mar Nero dove Putin ha costruito un bunker segreto: si trova a 50 metri sotto la superficie

Mosca, 19 maggio 2023 – Che il presidente russo Vladimir Putin sia molto prudente sulla sicurezza sua e dei suoi familiari e che ami vivere nel lusso, ormai è cosa nota ai più. Il problema è che queste due tendenze, con il passare gli anni, hanno assunto contorni sempre più esagerati, fino a raggiungere l’eccessiva opulenza nel secondo caso e la paranoia nel primo.

L’ultima dimostrazione è la scoperta di un maxi bunker nucleare, che richiama un po’ sinistramente quello di Hitler sotto la Cancelleria, o quello di Gheddafi in tempi più recenti. C’è, tuttavia, una differenza. Il rifugio del Führer si trovava sotto un edificio istituzionale. Quello di Putin, invece, sotto il maxi palazzo che il presidente si è fatto costruire sul Mar Nero, scoperto e denunciato dal dissidente Navalny (ora in galera) due anni e mezzo fa e costato 1,35 miliardi di dollari.

Gli architetti presidenziali oltre a non avere badato a spese, non hanno lasciato nulla al caso. Stando alle rivelazioni di Business Insider, sotto il palazzo c’è un vero e proprio complesso sotterraneo, in grado di garantire la sicurezza del presidente. È costituito da due tunnel separati e collegati da un ascensore che scende di circa 50 metri in profondità. I tunnel sono riforniti di acqua dolce, ventilazione e cavi in quantità tale da garantire la permanenza per settimane a più occupanti e sono fatti per proteggere in caso di attacco chimico o nucleare.

Foto del faraonico complesso presidenziale scattate dall’alto hanno mostrato come entrambi questi tunnel abbiano un’uscita dalla scogliera che affaccia sul Mar Nero. Segno che i due tunnel rappresentano non solo un luogo in cui trovare riparo, ma anche uno da cui scappare. L’inizio della costruzione risale al 2010, anni in cui il rapporto fra Putin e l’Occidente era ancora sereno. Per alcuni analisti è la riprova che il presidente temeva, un giorno o l’altro, di dover avere bisogno di un posto in cui sentirsi completamente al sicuro. I due tunnel sono lunghi rispettivamente 40 e 60 metri e larghi sei. Potenzialmente c’è uno spazio abitativo di circa 6.500 metri quadrati. Stando alle rivelazioni di Business Insider, Putin ha seguito personalmente la costruzione di questi ambienti, commissionandone la struttura e pensando agli scenari peggiori. In particolare, il sistema di cavi è molto complesso e ha portato specialisti nella costruzione di infrastrutture di sicurezza a pensare che potrebbero servire anche ad alimentare l’intero palazzo, nel caso in cui luce ed energia dovessero venire a mancare.

Certo, nonostante queste nuove indiscrezioni, il Palazzo di Putin, che è privato, quindi non annoverato fra le residenze ufficiali del presidente della Federazione Russa, nonostante sia ben visibile dalle riprese aeree, rimane avvolto nel mistero. L’estensione dell’area su cui sorge è pari a 39 volte la superficie del Principato di Monaco. Oltre al palazzo, munito di tutto i comfort e di numerose stanze per gli ospiti, ci sono anche una chiesa, una palestra, una sala da concerti e un campo da hockey, sport di cui il presidente è molto appassionato e che pratica regolarmente. Ma, oltre ai piaceri della vita quotidiana, si è fatto costruire un maxi bunker. Come se sapesse che tutto questo, un giorno, avrà fine.