Affiora la faccia in ombra degli Stati Uniti, quella bianca e profondamente conservatrice. Un volto plasticamente rappresentato dalle due foto che pubblichiamo. Massimo Teodori, ex parlamentare e già docente universitario di storia americana, non pare per nulla sorpreso dal fenomeno. "Esiste un’America bianca e integralista. Nel 2016 emerse in tutte le analisi dei risultati elettorali. I bianchi, giovani e vecchi, ricchi e poveri, uomini e donne votarono in maggioranza per Trump". È una realtà che ha anche una precisa...

Affiora la faccia in ombra degli Stati Uniti, quella bianca e profondamente conservatrice. Un volto plasticamente rappresentato dalle due foto che pubblichiamo. Massimo Teodori, ex parlamentare e già docente universitario di storia americana, non pare per nulla sorpreso dal fenomeno. "Esiste un’America bianca e integralista. Nel 2016 emerse in tutte le analisi dei risultati elettorali. I bianchi, giovani e vecchi, ricchi e poveri, uomini e donne votarono in maggioranza per Trump".

È una realtà che ha anche una precisa collocazione geografica e sociale?

"Emerse sia negli Stati a maggioranza repubblicana sia in quelli dominati dai democratici in tutte le realtà non urbane. I sobborghi, le zone rurali, le città la cui popolazione non supera i 300mila abitanti".

È l’unica discriminante?

"L’altra grande linea di divisione separa gli Stati d’acqua, affacciati sulle due coste oceaniche e sui Grandi Laghi, da quelli della terra, l’America di mezzo a Ovest e soprattutto la fascia meridionale del Paese. La faglia che si è aperta non è tanto sociale e di classe, ma piuttosto antropologica e culturale. I tradizionalisti nello stile di vita, nella cultura, nell’educazione e nei valori sono quelli che abitano nelle piccole città e nella campagna. È uno schema che si è affermato anche in Europa con la contrapposizione fra la liberaldemocrazia e il populismo".

Come ha inciso nel Usa lo tsunami del Covid-19?

"Ha portato alla ribalta la povertà delle strutture sanitarie e delle previdenze pubbliche. Al benessere crescente delle fasce alte della popolazione si contrappongono lo squallore dei ceti più marginali e la riduzione del tenore di vita della classe media dopo la crisi del 2008. A questo si aggiunge che Trump ha diviso profondamente l’America, anche in questo caso rompendo una tradizione".

Quale?

"Di solito i presidenti quando vengono eletti dicono che rappresenteranno tutti gli americani. Trump ha accentuato il solco. Il suo profilo è nativista, ossia di difesa dei bianchi contro gli immigrati di colore. L’insistenza sul muro al confine con i Messico è un simbolo, il simbolo di un argine di difesa rispetto alla caratteristica pluralista e aperta che connota la società americana da quando è nata".

Il virus rischia di fargli perdere le elezioni di novembre?

"I sondaggi dicono questo. Biden è avanti di 12 punti nel voto popolare complessivo e vincerebbe anche nei decisivi Stati oscillanti, la Pennsylvania, il Michigan, l’Ohio. Affiorano segni di malessere nel partito repubblicano. Diversi candidati hanno preso le distanze dal presidente in carica per non essere travolti nella loro corsa per il Senato o per la Camera dei Rappresentanti".