Sabato 22 Giugno 2024

Aviaria, Oms: bambina di 2 anni contagiata in Australia, cosa sappiamo

L’Organizzazione mondiale della sanità: primo caso umano nel paese. La fonte di esposizione al virus è attualmente sconosciuta, l’esposizione probabilmente è avvenuta in India

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Roma, 8 giugno 2024 - In Australia - riferisce l’Oms - è stato registrato il primo caso umano di influenza aviaria. L’Organizzazione mondiale della Sanità precisa che si tratta di una bambina di due anni e mezzo le cui condizioni di salute, dopo il ricovero in ospedale a Melbourne, sono buone. Questa, spiega l’Oms, è la prima infezione umana confermata causata dal virus dell’influenza aviaria A (H5N1) rilevata e segnalata dall’Australia. 

Mentre ancora non si è spenta la polemica per il ‘caso Messico’: sempre l’Oms aveva segnalato la morte di un 59enne, indicato come ‘primo caso al mondo’ di decesso per l’H5N2. Ma il governo ha smentito e l’Oms ha precisato: “Morte multifattoriale”.

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Sul caso australiano si precisa che, sebbene la fonte di esposizione al virus in questo caso “sia attualmente sconosciuta, l’esposizione probabilmente è avvenuta in India, dove il caso aveva viaggiato, e dove il virus A (H5N1) è stato rilevato in passato negli uccelli”.

Un’infezione umana causata da un nuovo sottotipo di virus dell’influenza A è un evento che ha un potenziale di elevato impatto sulla salute pubblica e deve essere notificato all’Oms. Sulla base delle informazioni disponibili, attualmente l’Organizzazione mondiale della sanità valuta “basso” il rischio per la popolazione generale rappresentato da questo virus. A seconda dell’ospite originario, i virus dell’influenza A possono essere classificati come influenza aviaria, influenza suina o altri tipi di virus influenzali animali. Le infezioni da virus dell’influenza aviaria negli esseri umani possono causare malattie che vanno da lievi infezioni del tratto respiratorio a malattie più gravi. Dal 2003 al 22 maggio 2024, sono stati segnalati all’Oms da 24 paesi 891 casi di infezioni umane da influenza aviaria A (H5N1), inclusi 463 decessi.