Minneapolis, la polizia schierata nel quarto giorno di proteste per la morte di Floyd
Minneapolis, la polizia schierata nel quarto giorno di proteste per la morte di Floyd

Washington, 30 maggio 2020 - Quarto giorno di accese proteste e disordini in tutti gli Stati Uniti per la morte a Minneapolis di George Floyd, l'afroamericano tenuto premuto a terra con un ginocchio sul collo da un poliziotto bianco poi arrestato. La violenza sta dilagando in tutti gli States. Prima a Detroit un diciannovenne è stato ammazzato da qualcuno che da un Suv ha fatto fuoco contro una folla di persone che stava manifestando. Poi a Oakland, un agente preposto alla sicurezza degli edifici federali è rimasto ucciso da colpi esplosi durante le proteste la notte scorsa. Un secondo agente - sempre dei Federal Protective Service - è rimasto ferito: a dirlo è la polizia della città californiana, citata dalla Cnn.

I due agenti erano di servizio di fronte l'edificio federale nel centro di Oakland quando - ha dichiarato la polizia locale - "sono stati colpiti da colpi di arma da fuoco, purtroppo uno di loro è morto a causa della ferite riportate". Almeno 7.500 persone hanno partecipato alle proteste la notte scorsa, durante le quali, rende noto ancora la polizia, ci sono stati atti di vandalismo, furti in negozi, incendi ed aggressioni ai poliziotti. Ci sono stati degli arresti.

Le manifestazioni sono arrivate anche a Washington, davanti la Casa Bianca che è stata assediata dai dimostranti e costretta al lockdown. Secondo l'Associated Press, il Pentagono ha chiesto all'esercito di tenere diverse unità militari pronte a essere dispiegate a Minneapolis. Un intervento giudicato estremamente raro.

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Detroit, morto ragazzo di 19 anni

Le proteste però oramai si sono estese in tutti gli Stati. A Detroit un diciannovenne è morto dopo che qualcuno da un Suv ha fatto fuoco contro una folla di persone che stava manifestando. A Los Angeles i manifestanti hanno bloccato la Freeway 101, una delle principali arterie della città, mentre ad Atlanta ci sono stati violenti scontri ed è stato attaccato il quartier generale della Cnn, tanto che il governatore della Georgia, Brian Kemp, ha dichiarato lo stato di emergenza. Proteste anche a Louisville, Denver, Houston, San José. Il governatore del Minnesota, lo stato in cui si trova Minneapolis, ha lanciato un appello ai cittadini. "Vi prego tornate a casa - ha scritto Tim Walz su Twitter -. E' il momento di riportare la pace nelle nostre strade e nei nostri quartieri. La situazione è diventata pericolosa per i cittadini e per le forze di primo intervento".

Trump: "I cani più feroci contro i dimostranti"

Se fossero riusciti a superare la cancellata, i dimostranti che hanno manifestato ieri sera alla Casa Bianca contro l'uccisione di George Floyd "sarebbero stati accolti dai cani più feroci e dalle armi più minacciose che io abbia mai visto. E questo sarebbe stato il momento in cui la gente si sarebbe fatta veramente male, almeno". Lo twitta Donald Trump, complimentandosi con gli agenti del Secret Service per essere stati non solo "totalmente professionali" ma anche "molto cool". Poi il presidente Usa attacca il sindaco democratico di Minneapolis, accusandolo di essere troppo debole davanti alle proteste per l'uccisione di Floyd. "Il sindaco Jacob Frey di Minneapolis non sarà mai confuso con il defunto, grande generale Douglas McArthur o il grande combattente generale George Patton. Come mai tutti i posti difesi così male sono guidati da democratici liberali? Fai il duro e combatti (e arresta i cattivi). Serve FORZA!", ha twittato i presidente americano. Attorno alle 20 italiane, un altro tweet del presidente:  "Oltrepassare le linee dello Stato per incitare alla violenza è un crimine federale! I governatori e i sindaci liberali devono essere più duri o il governo federale interverrà e farà quello che va fatto, compreso l'uso del potere illimitato del nostro esercito e numerosi arresti. Grazie". 

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Autopsia: "Floyd non è morto per asfissia"

Intanto è stata eseguita l'autopsia sul corpo di George Floyd. Secondo i risultati "non ci sono elementi fisici che supportano una diagnosi di asfissia traumatica o di strangolamento". "Gli effetti combinati dell'essere bloccato dalla polizia, delle sue patologie pregresse (coronaropatia e ipertensione, ndr) e di qualche potenziale sostanza intossicante nel suo corpo hanno probabilmente contribuito alla sua morte", dice il referto medico. La famiglia della vittima, però, chiede un'autopsia indipendente dopo che quella del medico legale della contea di Heppepin.

L'agente arrestato lasciato dalla moglie

Ieri l'agente Derek Chauvin è stato arrestato per omicidio colposo. Prima ancora licenziato e ora, a quanto pare, è stato lasciato anche dalla moglie, una ex reginetta di bellezza del Minnesota. "Kellie Chauvin è devastata dalla morte di George Floyd e desidera sciogliere il suo matrimonio", ha fatto sapere il suo avvocato. I due sono sposati da 10 anni. "Mio marito ha modi ruvidi, ma sotto l'uniforme è un tenerone", aveva confidato in una intervista del 2018. La donna, nata nel Laos e vissuta per anni in un campo di rifugiati, ha due figli da un precedente marito, di cui era rimasta vedova. Intanto si scopre che Chauvin in precedenza aveva ucciso un sospetto, partecipato a una sparatoria risultata fatale per un altro e ricevuto almeno 17 lamentele durante i suoi quasi 20 anni di servizio al dipartimento di polizia locale. Prima aveva prestato servizio per otto anni come membro della polizia militare nella riserva dell'esercito, che aveva lasciato senza alcun riconoscimento.