Sabato 13 Luglio 2024

Wilders non va a Firenze. La Lega perde ospiti. Nardella: siamo pronti a manifestare contro

La Lega organizza una convention a Firenze, ma senza l'ospite d'onore Geert Wilders. La destra è pronta a fare sul serio, mentre la sinistra risponde con tre manifestazioni pacifiche.

Wilders non va a Firenze. La Lega perde ospiti. Nardella: siamo pronti a manifestare contro

Wilders non va a Firenze. La Lega perde ospiti. Nardella: siamo pronti a manifestare contro

La convention nera promossa dalla Lega si arena a metà sulle rive dell’Arno. Geert Wilders (foto) non sarà la guest star di Salvini a Firenze. Dopo la defezione di Marine Le Pen che sarà in video, il raduno organizzato dal vicepremier domenica parte con meno appeal. Il vincitore delle elezioni in Olanda non sarà presente perché impegnato "per la fase esplorativa del nuovo governo". Tra i leghisti ieri si respirava un pizzico di delusione, ma sono tutti coscienti delle difficoltà del sovranista olandese, che vive il pericolo di una trattativa lunga e logorante. Il segretario della Lega ha scelto come vetrina Firenze e il museo degli Uffizi. Il direttore della Galleria, Eike Schmidt, si è detto pronto ad accoglierli: lo storico d’arte ha appena ottenuto la cittadinanza italiana ed è ora a disposizione per correre come sindaco della coalizione di destra alle comunali fiorentine del 2024. E anche se l’adunata del Carroccio non è stata presentata come un evento elettorale, la scelta della location dimostra come a Firenze la destra sia pronta a fare sul serio. Il sindaco del Pd Dario Nardella ne è convinto e prepara le reazioni: "Domenica mattina, spiega, ci sarà una risposta democratica. Sarò presente all’iniziativa promossa dalla Rete democratica, che sarà pacifica. Mi auguro che anche quella del pomeriggio", promossa dalla Firenze antifascista, "sia rispettosa: esprima una sana e anche radicale critica, ma senza mai andare oltre".

E infatti, in concomitanza con la convention nera della Fortezza, la sinistra fiorentina scenderà in piazza con tre manifestazioni.

Elena G. Polidori