Lunedì 17 Giugno 2024
ELENA COMELLI
Economia

Vodafone torna nel mirino di Iliad. Proposta di fusione da 10,45 miliardi

Dopo l’offerta d’acquisto per le attività italiane respinta lo scorso anno, i francesi ci riprovano con una joint venture

Xavier Niel, 56 anni, fondatore di Iliad

Xavier Niel, 56 anni, fondatore di Iliad

Milano, 18 dicembre 2023 – Iliad ritenta la strada Vodafone Italia, stavolta non con un’offerta di acquisto ma con una joint venture. A dare la comunicazione è lo stesso gruppo francese di telecomunicazioni, che ha reso noto la sua proposta al gruppo Vodafone per unire le attività italiane delle due rispettive branch. Nell’ambito dell’operazione Vodafone Italia sarebbe valutata 10,45 miliardi di euro e il gruppo guidato dall’ad Margherita Della Valle riceverebbe il 50% del capitale sociale, oltre a 8,5 miliardi di euro fra cash e finanziamento soci. La proposta valuterebbe Iliad Italia 4,45 miliardi: anche Iliad otterrebbe il 50% del capitale sociale della nuova società, insieme a un pagamento in contanti di 500 milioni e 2 miliardi di finanziamento soci.

La risposta di Vodafone è interlocutoria: ha preso atto dell’annuncio di Iliad, ribadendo di essere "favorevole al consolidamento nel mercato nei Paesi in cui non sta ottenendo adeguati ritorni sul capitale investito" e confermando che "sta esplorando opzioni con diverse parti per raggiungere questo obiettivo in Italia, anche attraverso una fusione o una cessione". Dopo dopo l’annuncio di Iliad, il titolo Vodafone è schizzato in alto alla Borsa di Londra, chiudendo a +3,7%.

“Il contesto di mercato in Italia richiede la creazione di un operatore di telecomunicazioni più innovativo possibile, con la capacità di competere e creare valore in un ambiente competitivo. Riteniamo che i profili e le competenze complementari di iliad e Vodafone in Italia ci permetterebbero di costruire un operatore forte con la capacità e la solidità finanziaria necessarie per investire nel lungo termine", ha detto Thomas Reynaud, ceo del gruppo Iliad.

Arriva così al dunque il primo colpo di un possibile consolidamento sul mercato italiano, dove convivono 5 grandi operatori di rete mobile (Tim, Vodafone Italia, Wind Tre, Iliad e Fastweb), oltre a tutta una serie di operatori virtuali (a partire dal più grande: Poste italiane) e a 10 fornitori di broadband fissa. Gli occhi del mercato erano puntati su Vodafone.

Del resto la ceo Margherita Della Valle, sotto pressione per migliorare la redditività, il mese scorso durante la presentazione dei conti aveva indicato che il gruppo britannico stava rivedendo le opzioni per la sua attività in Italia, l’ultimo dei tre mercati europei in difficoltà che secondo lei dovevano essere sistemati.

Nel frattempo, dopo l’offerta respinta dello scorso anno da 11,25 miliardi di euro per acquistare Vodafone Italia, Xavier Niel, fondatore e proprietario di maggioranza di Iliad, ha acquistato una partecipazione del 2,5% in Vodafone attraverso un veicolo di investimento. La mossa di Iliad finisce così per anticipare anche un altro possibile scenario, viste le indiscrezioni in corso sui contatti, mai confermati, fra Swisscom e il gruppo Vodafone per un’operazione in Italia con protagonisti Vodafone e la controllata del gruppo svizzero Fastweb.