Visite fiscali per i dipendenti pubblici, ecco i nuovi orari. Fasce ridotte per uniformarle al settore privato

Cambiano le finestre di reperibilità in caso di assenza per malattia. L’Inps le restringe facendo seguito a una sentenza del tribunale amministrativo

Cambiano gli orari di reperibilità in caso di malattia nel settore pubblico
Cambiano gli orari di reperibilità in caso di malattia nel settore pubblico

Roma, 23 dicembre 2023 – La notizia interesserà i tanti italiani allettati per influenza e Covid, tra cui immaginiamo ci saranno anche lavoratori statali. Cambiano infatti gli orari per le visite fiscali dei dipendenti pubblici. Lo comunica l’Inps in un messaggio (n. 4640, pubblicato ieri, 22 dicembre 2023). Fino a oggi, in caso di assenza per malattia, le fasce di reperibilità per la visita del medico fiscale erano 9-13, 15-18. L’Istituto nazionale di previdenza ora modifica quelle finestre orarie per adeguarle a quelle del settore privato, facendo seguito a una sentenza del Tar del Lazio (n. 16305/2023, pubblicata il 3 novembre 2023). 

La sentenza del Tar: uniformare gli orari tra pubblico e privato

Al tribunale amministrativo si erano rivolti il sindacato Uip Pubblica amministrazione penitenziaria insieme ad alcuni membri della Polizia penitenziaria che contestavano la disparità di trattamento tra i dipendenti pubblici e quelli del settore privato. Il Tar ha accolto il ricorso annullando il decreto del 2017 nel passaggio in cui fissava gli orari per gli statali in 9-13, 15-18. Questo perché ha riscontrato una violazione dei “principi di uguaglianza e ragionevolezza sanciti dagli articoli 3 e 97 della Costituzione”.

I nuovi orari per i dipendenti pubblici

Recependo la sentenza, l’Inps ha così provveduto ad “armonizzare” agli orari del privato quelli del pubblico che si riducono quindi a 10-12 la mattina17-19 il pomeriggio. Per ovvie ragioni la reperibilità è obbligatoria anche la domenica e i giorni festivi, con identico orario.  Le nuove fasce indicate entrano in vigore "fino a nuove disposizioni" si legge nella circolare Inps. 

Assenza per malattia, le regole per i lavoratori

In caso di malattia restano valide le altre regole. Quando un lavoratore (sia privato che pubblico) è impossibilitato ad andare a lavoro, deve contattare il proprio medico curante che avrà il compito di redigere e trasmettere il certificato o l’attestato di malattia via telematica all’Inps (l’attestato indica solo l’inizio e la fine della malattia, mentre il certificato anche la prognosi e la diagnosi. E’ necessario verificare che i dati anagrafici e l’indirizzo di reperibilità siano corretti, per evitare al medico un viaggio a vuoto: in quel caso l’interessato viene registrato come non reperibile. Ma cosa succede se il medico non ci trova a casa?

In questo caso il lavoratore viene invitato a recarsi presso gli ambulatori Inps in una data specifica. “Per non incorrere in azioni disciplinari da parte del datore di lavoro, è tenuto a presentare una giustificazione valida per l’assenza”, si legge sul portale Inps. In questa circostanza anche i datori di lavoro in possono avere accesso alle valutazione dei medici legali. 

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