Via della Seta, l’Italia ufficialmente fuori. Lettera alla Cina, silenzio di Palazzo Chigi

“Non ha dato i risultati sperati, ma continuano gli ottimi rapporti”, ha dichiarato il ministro Tajani

Il ministro Antonio Tajani
Il ministro Antonio Tajani

Roma, 6 dicembre 2023 – L’Italia lascerà la Nuova via della seta, il progetto strategico lanciato nel 2013 dalla Cina per rafforzare i legami economici e gli scambi commerciali con i paesi euroasiatici. A confermarlo è l’Ansa. La nota dove vengono spiegate le intenzioni del governo è già stata consegnata negli scorsi giorni a Pechino. Non si tratta di un vero e proprio passo indietro, bensì della decisione di non rinnovare l’accordo, che scadrà il 22 marzo 2024

L’uscita dalla Via della seta è stata già anticipata a Pechino durante una missione diplomatica la scorsa estate dal segretario generale del Ministero degli affari esteri, Riccardo Guariglia. Nella lettera inviata all’ambasciata cinese a Roma, il governo ha in ogni caso sottolineato la volontà di continuare a “rafforzare e sviluppare la collaborazione bilaterale” con lo Stato asiatico.

"La via della Seta non è la nostra priorità, abbiamo visto che non ha prodotto gli effetti sperati – ha dichiarato il ministro Tajani – anzi, chi non è parte del percorso della via della Seta ha avuto risultati migliori". Ha poi ricordato la convocazione per l'anno prossimo a Verona di una riunione intergovernativa Italia-Cina per affrontare tutti i temi di commercio internazionale: “Continuano ad esserci ottimi relazioni e rapporti, pur essendo un Paese che è anche un nostro competitori a livello globale”, ha ribadito il vicepremier.

L’Italia era l’unico paese membro del G7 ad aver aderito al programma: a firmare il memorandum d’intesa era stato Giuseppe Conte nel 2019. Al momento la Presidenza del consiglio non ha voluto commentare la decisione. 

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