Lunedì 20 Maggio 2024
ELISA SERAFINI
Economia

Uffici e negozi: in Europa calo dei volumi ma aumentano gli affitti

L'immobiliare commerciale subisce l'effetto della crisi, ma solo nei volumi. I canoni restano altri. Tutti i dati e gli scenari di Parigi, Londra, Milano.

Un record in negativo così non si registrava da undici anni: il settore immobiliare commerciale, in Europa, ha registrato un ridimensionamento dei volumi di vendita, di oltre il 62%, rispetto allo scorso anno.

Immobiliare commerciale: aumentano i prezzi ma calano i volumi
Immobiliare commerciale: aumentano i prezzi ma calano i volumi

I dati, pubblicati da Morgan Stanley Data, mostrano un settore in affanno, colpito, in particolare, dall’innalzamento dei tassi di interesse, oltre che dai tumulti in borsa del crollo di Credit Suisse.

A Londra calano i volumi del commerciale ma aumentano gli affitti residenziali Secondo il Financial Times, una delle città più colpite è stata Londra, dove il numero di contratti di vendita e affitto di uffici, ha toccato il minimo storico dal 2007, colpito anche dall’incremento del lavoro ibrido e da remoto. Il volume delle transazioni, nella città, è diminuito del 58%. Questa circostanza, però, potrebbe attrarre investitori esteri, interessati a sfruttare il momento di calo immobiliare e quello legato alla Sterlina. Anche il settore residenziale ha registrato un calo dei volumi di vendita e dei prezzi, ma non degli affitti che, al contrario, continuano a salire, anche a causa del rialzo dei tassi di interesse. Gli affitti medi mensili a Londra hanno raggiunto la cifra record di 2500 sterline nel primo trimestre di quest'anno, secondo i dati del sito web immobiliare Rightmove.

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A Parigi si registrano trend  differenti. Sempre secondo Morgan Stanley Data, il mercato immobiliare commerciale francese ha beneficiato di grandi operazioni, tra cui l’acquisto di due edifici, da parte del gruppo Kering, per un totale di oltre 1.4 miliardi di euro. Gli uffici di piccole e medie dimensioni rimangono uno dei principali motori dell'attività di locazione: con 1,14 milioni di metri quadrati di acquisizioni nel 2022, secondo i dati di Knight Frank, questo mercato rappresenta il 72% del volume commercializzato nella Grande Regione parigina.

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In Italia, il settore immobiliare commerciale ha registrato una crescita nel 2022, con un +7,4% per gli uffici e un +4,7% per i negozi, secondo i dati del report Real Estate Monitor di Nomisma. Il mercato immobiliare commerciale è guidato, in Italia, dalla città di Milano, che rappresenta oltre il 40% del volume transato. Il 2023, si è aperto, però con un’importante flessione. Secondo i dati di Savills, i canoni di affitto commerciale starebbero continuando a salire, mentre starebbero diminuendo i volumi delle transazioni. Questo sarebbe dovuto ad un disallineamento tra domanda e offerta. Gli investitori cercherebbero location “prime” in vie esclusive e/o immobili adatti a sviluppi per studentati, healthcare e logistica, i tre settori più in crescita nella richiesta di immobili commerciali. Nonostante la contrazione, sarà la logistica, sempre secondo Savills, a guidare le transazioni del 2023, in particolare nel Nord Italia, dove si registrano oltre l’85% dei volumi. Dall’inizio del 2023, la logistica è stata la prima classe di investimento, in termini di volumi, con un totale di 290 milioni di euro, e si stima che il trend possa continuare a lungo. 

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