Martedì 25 Giugno 2024
ALBERTO LEVI
Innovazione e Sostenibilità

"Transizione green, Pnrr e formazione. Imprese artigiane pronte alla sfida"

Il presidente di CNA Costantini soddisfatto del confronto con il governo rilancia sui temi più caldi in agenda .

"Transizione green, Pnrr e formazione. Imprese artigiane pronte alla sfida"

"Transizione green, Pnrr e formazione. Imprese artigiane pronte alla sfida"

"La nostra assemblea ha rappresentato un importante momento di confronto con la politica. Gli interventi della premier Giorgia Meloni e dei ministri Salvini e Urso hanno evidenziato l’attenzione del governo nei confronti dell’artigianato e il riconoscimento del ruolo fondamentale della piccola impresa sul quale costruire un percorso di crescita dell’Italia". Il presidente della CNA, Dario Costantini, sottolinea il risultato "politico" dell’appuntamento annuale della Confederazione ma senza enfasi, "è un passaggio lungo un percorso che presenta molte sfide difficili".

Dal governo molti attestati verso il vostro mondo, senza artigiani non esisterebbe il Made in Italy.

"Fanno piacere e sono importanti. Fa piacere anche l’apprezzamento pubblico del presidente del consiglio per la funzione che la CNA svolge quotidianamente in termini di proposte e contributi nell’interesse del paese, non solo del mondo che rappresenta. Ma noi artigiani siamo soprattutto concreti. Il palco dell’assemblea non era una passerella ma un luogo di confronto pubblico e aperto. Dal governo sono arrivati impegni importanti e su quelli misureremo e valuteremo l’efficacia delle politiche dell’esecutivo, senza fare sconti e senza pregiudizi".

Le piccole imprese al centro dell’agenda politica.

"Non c’è una contrapposizione tra piccoli e grandi. Ma la realtà ci dice che il 98,5% delle imprese italiane conta meno di 50 addetti. È evidente quale debba essere la pietra angolare della politica economica e di quella industriale. Abbiamo apprezzato l’indicazione della premier di voler costruire un nuovo rapporto tra Stato, imprese e cittadini per lavorare insieme con l’obiettivo di stimolare gli investimenti e favorire la crescita. Ci attendiamo coerenza politica. Crescita e occupazione li fanno le imprese, non i decreti. Anche in una fase in cui la congiuntura ha perso smalto, negli ultimi 12 mesi abbiamo creato oltre mezzo milione di posti di lavoro".

Il ministro Urso alla vostra assemblea ha annunciato la legge annuale sulle PMI.

"È un elemento di forte discontinuità e di grande significato politico. In Italia da troppo tempo si parla di stimolare la concorrenza e dell’importanza delle piccole imprese ma poi non si è fatto abbastanza. La legge annuale per le PMI rappresenta un pilastro ma occorre anche un intervento per ammodernare la legge quadro sull’artigianato per adattarla alle rapide trasformazioni. Ed è per questo che proprio con il Ministro Urso abbiamo voluto iniziare questa discussione animando una riflessione nel 75esimo anniversario del Senato".

Il confronto con il governo quali risultati ha prodotto?

"Al Governo riconosciamo una volontà di ascolto che non era scontata. Ad esempio sul nuovo codice degli appalti sono state recepite alcune nostre storiche richieste per rafforzare la concorrenza e la partecipazione delle piccole imprese nel mercato degli appalti che rappresentano i pilastri della direttiva europea. Al ministro Salvini abbiamo ricordato che ora verificheremo il funzionamento del nuovo codice in relazione agli obiettivi. Le recenti modifiche al Pnrr hanno accolto la nostra proposta di incentivare i piccoli impianti fotovoltaici per l’autoconsumo che consideriamo un risultato significativo per le imprese e per il Paese. Le risorse dirottate sul Repower EU per questi impianti sono un esempio virtuoso. Il credito d’imposta da 1,5 miliardi attiverà investimenti da parte delle imprese di oltre 3 miliardi che altrimenti non si realizzerebbero. Previsti almeno 20mila nuovi posti di lavoro, taglia alle bollette e accelerazione sulla transizione green".

Sul Pnrr restano le preoccupazioni i ritardi.

"È ovvio che si deve accelerare in quanto sono risorse vitali per gli investimenti. Tuttavia la principale modifica al piano riguarda la filosofia ed è in linea con quanto sollecitiamo da tempo: per realizzare il Pnrr rispettando i tempi e gli obiettivi è necessario un pieno coinvolgimento delle imprese. Le risorse sul Repower per l’energia e transizione 5.0 vanno nella giusta direzione".

Le risorse del Pnrr diventano fondamentali alla luce di una manovra piuttosto avara con le imprese.

"Non siamo il partito che vuole scassare i conti pubblici. Però dobbiamo avere il coraggio di giocare in attacco. Risanamento dei conti e misure per la crescita duratura devono marciare insieme".

Le imprese continuano a lamentare la carenza di personale.

"Questa è la sfida più impegnativa. Abbiamo dedicato la nostra assemblea al lavoro e ai giovani perché si deve agire oggi per contrastare il declino demografico, l’emorragia di imprese artigiane. Ne abbiamo perse 222mila in 14 anni. Abbiamo presentato un progetto al governo per realizzare corridoi professionali utilizzando i finanziamenti europei. Promuovere scuole di formazione con i nostri artigiani nei paesi dove la gente fugge. Diamo risposte alle nostre imprese e gettiamo le basi per aiutare l’economia di quei paesi".

I giovani guardano all’artigiano come un ripiego. È così?

"Siamo molto impegnati a rendere di nuovo attrattivo il mondo dell’artigianato. La nostra assemblea è stata anche un momento di dialogo trasparente e franco tra imprese, politica e giovani. Siamo convinti che l’intelligenza artificiale non cancellerà la funzione e il ruolo dell’impresa artigiana, anzi è l’ennesima sfida che abbiamo già iniziato a giocare. Ma è necessario l’impegno delle famiglie, della scuola e delle istituzioni. Serve un ripensamento della formazione professionale. Faccio mia la riflessione del cardinale Zuppi alla nostra assemblea: la creatività nel mondo del lavoro non è scontata ma va educata. Non dobbiamo rassegnarci a vedere ragazzi che non studiano e non lavorano. Noi, non lo faremo".