Ryanair, in Italia crescita del 10%: "Pronti ad aprire due nuove basi"

Le previsioni del ceo O’Leary: in Europa rimarranno solo 4 compagnie aeree .

Ryanair, in Italia crescita del 10%: "Pronti ad aprire due nuove basi"

Ryanair, in Italia crescita del 10%: "Pronti ad aprire due nuove basi"

Ryanair fa rotta sull’Italia. Paese in cui lo scorso anno ha trasportato 60 milioni di passeggeri, confermandosi primo vettore nazionale, e dove nel 2024 prevede di crescere almeno del 10%, aprendo altre due basi che si aggiungeranno alle 17 esistenti. Lo ha annunciato il ceo Michael O’Leary, nel corso di un incontro con la stampa al quartier generale di Dublino, spiegando che questa settimana sarà a Roma e Milano per una serie di incontri legati proprio allo sviluppo del mercato italiano. L’incontro con la premier Meloni non è in programma, ma il numero uno della compagnia low cost non ha nascosto che lo auspica, "anche se è molto occupata, mentre in passato ho avuto colloqui con ministri Salvini e Giorgetti".

Sugli slot di Linate che Lufthansa ha proposto alla commissione europea di dismettere per accelerare la decisione sull’acquisto di Ita Airways, O’Leary ha confermato la sua posizione: "Siamo sempre aperti alle novità, ma non vogliamo crescere a costi eccessivi. Se altri vogliono farlo, vorrà dire che dovranno liberare spazi a Malpensa dandoci la possibilità di crescere ancora".

Sempre d’attualità la battaglia contro la tassa di imbarco, che pesa direttamente sul costo del biglietto: "L’Italia – ha detto il ceo di Ryanair – potrebbe crescere di più se venisse abolita l’addizionale comunale per tutti gli aeroporti". Una battaglia che si estende ad altri paesi europei e agli aeroporti dove ogni giorno Ryanair effettua 3.600 voli, facendo volare 550mila passeggeri su 575 aerei, un quinto dei voli a corto raggio del Vecchio Continente.

Con 22mila dipendenti, di cui 3mila assunti nel 2023, la low cost si conferma prima compagnia europea e seconda a livello mondiale per numero di passeggeri dopo l’americana Southwest Airlines. Per trovare nuovi spazi per crescere il raggio d’azione si sta estendendo ad altre aeree come il Marocco, la Giordania e Israele, dove dal 2 febbraio riprenderanno i voli per Tel Aviv interrotti a causa della guerra.

Infine, secondo O’Leary, il consolidamento del settore potrebbe portare alla nascita di nuovi campioni europei: "È una fase di cambiamento – ha detto – , ci sono molti merger in atto e alla fine di questo lungo processo prevedo che rimarranno solo quattro compagnie aeree: Iag, che credo acquisirà la Tap, Air France-Klm, che prenderà parte di Sas, Lufthansa, che ingloberà Ita, e Ryanair".

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