Martedì 16 Aprile 2024

Riscaldamento, caloriferi e termosifoni spenti dal 15 aprile. Ecco dove

Impianti già chiusi nelle zone climatiche A, B e C. Da questo mese anche nelle zone D ed E

Roma, 3 aprile 2024 – Nelle zone più calde d'Italia, che cadono nelle fasce climatiche A, B e C, è già scattato – il 15 o il 31 marzo 2024 – l'obbligo di spegnere gli impianti di riscaldamento. Nella zona F, cioè nei 1.048 comuni montani, non ci sono limiti all'accensione dei termosifoni. Scatta invece lo stop il 15 aprile nelle fasce climatiche D ed E, che coinvolgono, insieme, un totale di 5.797 comuni italiani. Ecco, in dettaglio, chi dovrà spegnere gli impianti in quella data.

Un termosifone (ImagoE)
Un termosifone (ImagoE)

Stop ai termosifoni: le date

Nella zona climatica D, i termosifoni sono accesi per un massimo di 12 ore al giorno a partire dal 1 novembre 2023. Nella zona E, invece, è consentita l'accensione, a partire dal 15 ottobre 2023, di 14 ore di riscaldamento al giorno. In entrambi i casi la chiusura degli impianti è prevista per legge da lunedì 15 aprile, anche se è bene verificare sul sito del proprio comune di residenza che la data sia esattamente quella. In alcune città i sindaci, con un'ordinanza, hanno infatti anticipato la chiusura. Per esempio a Milano e a Torino, dove lo stop scatta una settimana prima, da lunedì 8 aprile, mentre a Roma è fissata per domenica 7 aprile.

Le città in zona D

Sono 1.575 i comuni che rientrano nella zona climatica D, che hanno da 1.401 a 2.100 gradi giorno (ovvero la differenza tra la temperatura media giornaliera e una temperatura di base, solitamente fissata a 20 gradi centigradi). Tra questi le città di Ancona, Ascoli Piceno, Macerata, Pesaro, Massa Carrara, Livorno, Grosseto, Lucca, Firenze, Pistoia, Pisa, Prato, Siena, Teramo, Pescara, Chieti, Genova, La Spezia, Savona, Roma, Viterbo, Avellino, Caltanissetta, Foggia, Forlì, Isernia, Matera, Nuoro, Terni e Vibo Valentia.

Le città in zona E

Nella zona E, che ha tra 2.101 e 3mila gradi giorno,  rientrano, invece, la maggioranza dei comuni: sono 4.222. Tra questi le città di  Alessandria, Aosta, Asti, Biella, Novara, Torino, Verbania, Vercelli, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lodi, Lecco, Milano, Varese, Sondrio, Pavia, Bologna, Ferrara, Piacenza, Modena, Parma, Ravenna, Rimini, Reggio Emilia, Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, Padova, Rovigo, Rieti, Frosinone, Bolzano, Campobasso, Enna, L’Aquila, Perugia, Potenza, Arezzo.

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