Mercoledì 29 Maggio 2024
MONICA PIERACCINI
Economia

Reddito alimentare 2023: cos'è e a chi spetta

La platea dei potenziali beneficiari è di 5,6 milioni di italiani. Stanziate risorse per 1,5 milioni per il 2023, che serviranno a coprire le spese per la distribuzione di pacchi alimentari realizzati con i cibi invenduti dei supermercati

Pacchi alimentari

Pacchi alimentari

A sostegno delle famiglie in povertà assoluta arriva il reddito alimentare, per il quale sono stati stanziati 1,5 milioni per il 2023 e 2 milioni per il 2024. La nuova misura è stata introdotta nella legge di bilancio. Si tratta di un fondo di aiuti che serve a coprire le spese per dare alle persone in estrema difficoltà economica pacchi alimentari realizzati con l'invenduto della distribuzione alimentare. A promuovere la misura il deputato Pd Marco Furfaro, con l'obiettivo di contrastare la povertà alimentare, ma anche recuperare il cibo invenduto che viene sprecato ogni anno, pari a 230 mila tonnellate. Potenzialmente il reddito alimentare ha una platea di quasi 5,6 milioni di beneficiari (dato Caritas 2021), che sono gli italiani che vivono in condizioni di povertà assoluta. A chiarire come funzionerà il reddito alimentare sarà un decreto del ministero del Lavoro che dovrà essere pubblicato entro la fine di febbraio 2023 (entro 60 giorni dall'approvazione della legge di bilancio).

Cos'è il reddito alimentare e a chi spetta

Il reddito alimentare è un fondo per aiutare le persone in condizioni di povertà assoluta che copre le spese per la distribuzione di pacchi alimentari realizzati con i cibi rimasti invenduti nei supermercati e nelle catene della grande distribuzione. Il decreto del ministero del Lavoro definirà in dettaglio la platea dei beneficiari. In linea generale, sono i soggetti che nel 2023 vivono in condizioni di povertà assoluta e che, probabilmente, dovranno risiedere nelle città metropolitane. Le città metropolitane sono quelle di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Napoli, Reggio Calabria e Roma, oltre a quelle istituite con leggi delle Regioni a statuto speciale, che sono Cagliari, Catania, Messina, Palermo e Sassari.

Come richiedere i pacchi alimentari

I pacchi saranno prenotati dagli aventi diritto tramite un'app che sarà scaricata sul cellulare e ritirati generalmente in uno dei centri di distribuzione (o, in caso di soggetti fragili, saranno consegnati a domicilio).