Rai, via libera del cda al contratto di servizio. Nuovo piano industriale

La Rai gioca la carta della trasformazione in una Digital Media Company e mette sul tavolo investimenti per circa 225...

Rai, via libera del cda al contratto di servizio. Nuovo piano industriale
Rai, via libera del cda al contratto di servizio. Nuovo piano industriale

La Rai gioca la carta della trasformazione in una Digital Media Company e mette sul tavolo investimenti per circa 225 milioni di euro. Il nuovo piano industriale della Tv pubblica, approvato ieri insieme al contratto di servizio con il ministero delle imprese, può segnare una vera e propria svolta nell’offerta televisiva e, soprattutto, rappresenta un segnale sul fronte della competizione con le altre piattaforme di contenuti. Per coprire gli investimenti, però, l’azienda di Viale Mazzini ha deciso di mettere sul mercato una quota fra il 14 e il 15% di Rai Way, la società che controlla le torri per la diffusione del segnale. Una cessione che potrebbe portare nelle casse della società fra il 185 e i 190 milioni di euro. La notizia, però, non è stata salutata positivamente in Borsa dove il titolo, ieri, ha perso quasi il 5%.

La Rai precisa che la messa in vendita delle quote non contrasta con i piani di sviluppo industriale per le torri di Rai Way e che "rimane comunque interessata a valutare le prospettive di sviluppo industriale della controllata". Del resto, la quota di maggioranza resterà saldamente nelle mani della capogruppo, che conserverà oltre il 51% del capitale. Resta da capire se Rai opterà per un collocamento sul mercato, che quasi certamente comporterebbe uno sconto rispetto alle quotazioni negoziate sul listino, o se si procederà con una vendita a investitori privati, come emerso dalle ipotesi delle ultime settimane.

Nel frattempo, dai vertici dell’azienda, arrivano parole di forte soddisfazione. "E’ una giornata straordinaria e con una storica coincidenza: il cda ha approvato insieme il nuovo contratto di servizio e il nuovo piano industriale, due documenti finalmente in stretta sinergia, per disegnare una Rai più flessibile, digitale, orientata al futuro", spiega la presidente Marinella Soldi (nella foto in alto). Per il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, "il nuovo contratto di servizio riflette un impegno condiviso per l’eccellenza, la diversità e la qualità nei contenuti offerti dalla Rai".

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