Giovedì 30 Maggio 2024

Il prezzo della benzina torna a 2 euro. L’Iran (per ora) non incide. “Ma nello scenario peggiore si vola a 3 euro”

Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia: "Se Teheran facesse qualcosa di militarmente importante e non questa sceneggiata, il prezzo del petrolio andrebbe oltre i 250 dollari. E’ un’ipotesi estrema”. Intanto, riflessi su bollette di gas e luce. Il contesto, spiega l’esperto, potrebbe anche condizionare le decisioni sui tassi di Bce e Fed

Roma, 15 aprile 2024 - Di nuovo verso i 2 euro al litro e oltre. La benzina torna a salire toccando il livello massimo da esattamente sei mesi, mentre il gasolio fa registrare un lieve calo. Il prezzo dei carburanti rischia di incidere ancora in modo pesante sull’inflazione, che proprio quest'anno aveva cominciato a ritracciare. Staffetta Quotidiana nella rilevazione di giornata, spiega che "i venti di guerra che soffiano sempre più forti sul Medio Oriente non sembrano, per il momento, aver impressionato i mercati petroliferi. Questa mattina il Brent apre in ribasso, scendendo sotto i 90 dollari. Venerdì invece le quotazioni dei prodotti raffinati hanno messo a segno il secondo rialzo consecutivo, dovuto più a cause strutturali che agli eventi degli ultimi giorni".

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Benzina, distributore, rifornimento (foto iStock)
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La media dei prezzi praticati

Stando alla rilevazione, Q8 ha aumentato di due centesimi al litro i prezzi consigliati della benzina. Per Tamoil registriamo un rialzo di un centesimo al litro su benzina e gasolio. Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero delle Imprese e del made in Italy ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 18mila impianti: benzina self service a 1,914 euro al litro (+2 millesimi, compagnie 1,920, pompe bianche 1,900), diesel self service a 1,808 euro al litro (-1, compagnie 1,814, pompe bianche 1,795). Benzina servito a 2,051 euro al litro (+1, compagnie 2,095, pompe bianche 1,964), diesel servito a 1,948 euro al litro (-1, compagnie 1,992, pompe bianche 1,860). Gpl servito a 0,715 euro al litro (invariato, compagnie 0,724, pompe bianche 0,704), metano servito a 1,321 euro al kg (-1, compagnie 1,342, pompe bianche 1,304), Gnl 1,155 euro al kg (+1, compagnie 1,149 euro/kg, pompe bianche 1,159 euro al kg). Questi sono i prezzi sulle autostrade: benzina self service 1,996 euro al litro (servito 2,255), gasolio self service 1,911 euro al litro (servito 2,176), Gpl 0,851 euro al litro, metano 1,472 euro al kg, Gnl 1,176 euro al kg.

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Le previsioni di Tabarelli

"E' da 40 anni che siamo abituati alle minacce dell'Iran e considerato che la stessa Teheran ha detto che con questo attacco la questione è conclusa, lo scenario più probabile è che domani il prezzo del petrolio scenda", aveva detto ieri Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia. “I mercati internazionali infatti fino a venerdì avevano già scontato questo evento, con il ritorno del petrolio a 91 dollari al barile, ai massimi da settembre 2023". L'Iran è una minaccia da decenni e "ci si attende sempre qualche problema per lo stretto di Hormuz, dove passa il 40% dei volumi di greggio scambiati nel mondo", spiega Tabarelli, ricordando che "il prezzo si fa sugli scambi, che sono complessivamente 40 milioni di barili al giorno, su una domanda globale di 102 milioni". Con il prezzo del petrolio destinato a scendere leggermente, il prezzo della benzina "domani lo vedremo in lieve aumento alla pompa, verso 1,93 euro, dopo essere stato intorno a 1,90 in questi giorni", aveva stimato Tabarelli.

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Il (previsto) rialzo delle bollette

Si attendono ripercussioni anche sul prezzo del gas e quindi sulle bollette energetiche: "Il prezzo del gas, che due anni fa nel pieno della crisi si avviava a raggiungere i 300 euro al MWh, due settimane fa è sceso a 25 euro/MWh e negli ultimi giorni, risentendo della crisi è salito verso i 30 euro. La previsione è ora di un leggero aumento, visto che l'Ue importa molto gas naturale liquefatto dal Medio Oriente e questo creerà qualche ripercussione sulle bollette di luce e gas, con qualche possibile piccolo aumento prossimamente, dopo mesi di normalizzazione".

La politica sui tassi della Bce

Il contesto potrebbe andare a condizionare anche la politica monetaria. Bce e Fed, infatti, "che non vedono l'ora di trovare scuse per ritardare l'abbassamento dei tassi, possono trovare in questa situazione un'ottima ragione per non tagliare, dicendo che l'inflazione aumenterà", aggiunge.

Lo scenario peggiore

Sullo sfondo, comunque, resta anche il rischio di uno scenario peggiore: "Se l'Iran facesse qualcosa di militarmente importante e non questa sceneggiata, il prezzo del petrolio andrebbe oltre i 250 dollari e la benzina verso i 3 euro", avverte Tabarelli. "E' un'ipotesi estrema - precisa Tabarelli - ma per quanto improbabile crea comunque brividi e paura e pertanto aiuta a tenere alti i prezzi".