Domenica 21 Aprile 2024

Poste, boom di ricavi e profitti. Cedola più ricca per gli azionisti

Il gruppo archivia il 2023 con un utile netto di 1,9 miliardi (+22,1%). Giuseppe Lasco nuovo direttore generale

Poste, boom di ricavi e profitti. Cedola più ricca per gli azionisti

Poste, boom di ricavi e profitti. Cedola più ricca per gli azionisti

Poste Italiane fa i fuochi di artificio, in attesa di conoscere gli sviluppi del percorso di privatizzazione della seconda tranche di azioni, che potrebbe fruttare al Tesoro da 4 a 5 miliardi. I numeri approvati ieri, con ricavi in rialzo del 5,4% a 12 miliardi di euro, un utile netto di 1,9 miliardi (+22,1%) e un risultato operativo (Ebit) al record di 2,62 miliardi (+9,4%), più che raddoppiato rispetto al livello del 2017 e in linea con la guidance del 2023 pari a 2,60 miliardi, confermano le attese di crescita e di una revisione al rialzo della politica dei dividendi. L’ad, Matteo Del Fante, ha annunciato un livello record del risultato operativo, pari a 2,62 miliardi, il doppio del 2017, quando è partita l’attuale gestione del gruppo. E ancora: il settore della corrispondenza e dei pacchi ha raggiunto un sostanziale breakeven (-46 milioni il risultato netto) con i ricavi dei pacchi sempre più prossimi a raggiungere quelli da corrispondenza: 2 miliardi la consegna della posta (peraltro sostenuti da un repricing dei prodotti che ha compensato il calo dei volumi) contro 1,4 miliardi la consegna dei pacchi, che ha continuato a crescere con 90 milioni consegnati dai postini contro 71 milioni di pacchi dell’anno precedente.

La società ha rivisto al rialzo la cedola: il dividendo proposto per l’anno 2023 è di 0,8 euro ad azione, in crescita del 23% rispetto al valore del precedente esercizio e del 13% rispetto alla proposta originaria, che prevedeva 0,71 euro. Il monte dividendi pagato dalla società sarà pari a 1 miliardo, di cui oltre 600 milioni andranno allo Stato. Adesso il management si prepara alla presentazione del piano industriale, previsto per il 20 marzo, con il quale il gruppo dei recapiti inizierà la sua trasformazione verso un operatore della logistica a 360 gradi.

L’esame del board di Poste ha determinato un’altra importante notizia: la nomina del condirettore generale Giuseppe Lasco a direttore generale, con la responsabilità di gestire e coordinare le strutture aziendali del gruppo. All’ad Del Fante rimangono, come riporto diretto, le attività del patrimonio destinato BancoPosta, i comparti assicurativo, gestione del risparmio e pagamenti.

"Alla luce di questi risultati straordinari, intendiamo proporre per il quarto anno consecutivo un incremento al nostro dividendo – ha precisato l’ad di Poste Italiane – Sono certo che continueremo a crescere e a creare valore per tutti i nostri stakeholder e presenteremo il 20 marzo il nostro nuovo piano 2024-2028, inaugurando la fase successiva della storia di crescita di Poste Italiane".

Per la fine dello stesso mese, però, sarà impossibile rinnovare il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro di Poste, scaduto il 31 dicembre scorso. "Il tavolo con i sindacati sul rinnovo del contratto è stato avviato, ma al 90% non saremo in grado di raggiungere un accordo formale entro il 28 marzo", ha concluso Del Fante.

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