Venerdì 12 Luglio 2024
CLAUDIA MARIN
Economia

Pnrr, Bruxelles paga la quinta rata: "Italia prima per obiettivi raggiunti"

In arrivo 11 miliardi, 400 milioni in più del previsto. La premier Meloni: ricevuto il 58,4% dei fondi totali

Pnrr, Bruxelles paga la quinta rata: "Italia prima per obiettivi raggiunti"

Pnrr, Bruxelles paga la quinta rata: "Italia prima per obiettivi raggiunti"

La quinta rata del Pnrr è pronta per essere versata all’Italia e vale circa 11 miliardi di euro. L’annuncio arriva da Bruxelles, ma è nella Capitale che fa il suo effetto. Tanto che scende in campo direttamente la premier Giorgia Meloni: "È un’ottima notizia per l’Italia, una notizia che ancora una volta smentisce quanti avevano scommesso sul fallimento di questo governo. L’Italia è al primo posto in Europa per obiettivi raggiunti e avanzamento finanziario del Pnrr. Siamo lo Stato membro che ha ricevuto finora l’importo maggiore, 113,5 miliardi di euro a fronte dei quasi 194,5 miliardi previsti, ovvero il 58,4% del totale del nostro Pnrr".

Dunque, l’Italia incassa la nuova tranche del Pnrr. Sono 400 milioni in più della richiesta fatta a dicembre, grazie all’anticipo di due obiettivi, e a valle anche dello slittamento concordato di una misura più piccola. Alla fine, ci sono 53 target e milestone centrati, secondo l’esecutivo comunitario. Per il ministro Raffaele Fitto si tratta di "un risultato molto positivo e soddisfacente per il governo": "Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi e ne abbiamo aggiunti altri due", ha sottolineato.

Quanto all’obiettivo rinviato, riguarda il miglioramento degli appalti della Pubblica amministrazione, in particolare con un miglioramento del 10% nei tempi tra aggiudicazione e realizzazione delle infrastrutture. Vale 110 milioni, l’1% della rata. "C’è una difficoltà di interpretazione di un criterio dal punto di vista tecnico", ha spiegato Fitto. La quinta rata chiesta a dicembre prevedeva 52 obiettivi per 10,6 miliardi, al netto del prefinanziamento da 1,6 miliardi. Per l’input finale della Commissione sull’esborso della quinta rata ci vorrà ora l’ok del Comitato economico e finanziario.

Pochi giorni fa l’Italia aveva presentato la richiesta di pagamento della sesta rata del Pnrr per 8,5 miliardi. La quinta rata prevedeva 23 milestone e 30 target. Ci sono obiettivi raggiunti ad esempio sul contrasto all’evasione fiscale, con l’aumento del 40% dal 2019 delle lettere di conformità inviate dall’amministrazione fiscale ai contribuenti e del 30% del gettito fiscale derivante. O sulla transizione verde, come con la chiusura di 22 discariche illegali su 34. C’è il miglioramento della raccolta differenziata con un taglio del 9% il divario tra la media nazionale e la peggior performance regionale.

C’è la mobilità sostenibile, con 200 chilometri di ciclovie completate in aree metropolitane, o con 231 nuovi chilometri di trasporto pubblico e 3mila nuovi bus a emissioni zero o a basse emissioni. C’è la linea ad alta velocità Salerno-Reggio Calabria e ci sono 150 chilometri di opere completate per le ferrovie del Sud. C’è poi la transizione digitale, con altre 6.678 pubbliche amministrazioni con il sistema di pagamento digitale PagoPA (+71% dal 2021) e 10.675 con la app Io (+251% del 2021).