Giovedì 30 Maggio 2024

Paolo Pininfarina è morto, chi era il presidente dello storico marchio di design auto

Nipote del fondatore della storica azienda di design auto torinese, aveva assunto il ruolo di guida nel 2008 in seguito alla morte del fratello. Si è spento dopo una lunga malattia. Ecco vita e capolavori più amati dell'imprenditore

Paolo Pininfarina

Paolo Pininfarina

Torino, 9 aprile 2024 - Si è spento a 65 anni Paolo Pininfarina, il presidente dell’omonima azienda torinese di auto, fondata da suo nonno Battista nel 1930. Dal 2008 alla guida del marchio, in seguito alla morte in un incidente stradale del fratello maggiore Andrea, il mitico “Pipin” lascia così la moglie Ilaria, i suoi cinque figli Greta, Giovanni, Iole, Tullio e Giulia, la madre Giorgia Gianolio e tutti i suoi colleghi. “A nome del cda, del collegio sindacale e di tutti i dipendenti Pininfarina esprimo profondo dolore e cordoglio per la perdita del nostro caro Presidente – afferma l’amministratore delegato Silvio Angori in una nota – Siamo tutti estremamente riconoscenti all’ingegner Pininfarina per il suo straordinario contributo all’azienda”.

Chi era Paolo Pininfarina

Nato a Torino nel 1958, figlio di Sergio Pininfarina, ex senatore ed erede dell’azienda fondata dal padre Battista Pipinfarina - al secolo Battista Farina; dopo aver inserito il soprannome “Pipin”, Giuseppino nel dialetto piemontese, nel 1961 il suo cognome è diventato ufficialmente Pipinfarina. Laureato in Ingegneria Meccanica presso il Politecnico di Torino nel 1982, dopo una serie di esperienze formative e professionali all'estero tra cui in Cadillac, Honda e General Motors, Paolo ha da subito iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia. Più avanti, nel 1987, diventa amministratore delegato della Pininfarina Extra, la società del Gruppo operante nel settore del disegno industriale, dell’arredamento e dell’architettura. Dal 1988, è membro del consiglio di amministrazione e dal 2002, membro del Comitato di direzione della capogruppo Pininfarina. Nel 2006, viene nominato vice presidente di Pininfarina e nel 2008, dopo la morte improvvisa del fratello Andrea vittima di un incidente stradale, ne diventa presidente. Pipinfarina ha fatto parte anche del comitato scientifico dell’Istituto europeo di Design di Torino.

La storica azienda L’azienda è stata fondata nel 1930 da Battista Farina, il nonno di Paolo. Da semplice carrozzeria nel corso degli anni la Pipinfarina è cresciuta fino a diventare un riferimento internazionale per il design e l’architettura delle automobili. Ancora oggi, l’azienda torinese rappresenta una vera e propria icona del design auto, che con la sua visione creativa ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’industria automobilistica italiana.

Le auto più famose Tra le auto più rinomate di casa Pipinfarina troviamo la Pininfarina Ferrari 458 Sergio, concept car di una barchetta biposto realizzata nel 2013 in memoria del padre di Paolo, e la Pininfarina Battista PF0), l’hypercar elettrica dedicata invece a suo nonno.

Il cordoglio del gruppo “ll consiglio d’amministrazione e l'azienda si raccolgono intorno alla famiglia nel ricordo della figura professionale e umana di Paolo Pininfarina, che per tanti anni ha profuso impegno, entusiasmo ed energia nell’azienda fondata da suo nonno Battista nel 1930, presiedendola dal 2008 ad oggi. Grazie alla dedizione di Paolo Pininfarina, l’azienda ha avviato negli anni Ottanta un processo di diversificazione che l’ha portata, nel tempo, a diventare un punto di riferimento in ambiti di design diversi dall’automotive”, si legge in una nota del Gruppo. “A nome del cda, del collegio sindacale e di tutti i dipendenti Pininfarina - continua l’Ad Silvio Angori - esprimo profondo dolore e cordoglio per la perdita del nostro caro Presidente. Siamo tutti estremamente riconoscenti all’ingegner Pininfarina per il suo straordinario contributo all'azienda e per essersi sempre speso con passione, in prima persona, per tutelare la nostra storia e la nostra identità aziendale sia in termini di stile che di scelte etiche e comportamentali. Gli sono personalmente grato per avermi confermato alla guida dell’Azienda, in seguito alla scomparsa di Andrea Pininfarina nel 2008. In questi anni abbiamo condiviso tanti trionfi e anche tante sfide, sempre consigliandoci e sostenendoci a vicenda. Il modo migliore per onorare la sua memoria è continuare, come lui vorrebbe, ad impegnarci al massimo per il futuro della Pininfarina”.