Giù il petrolio e su oro, argento e metalli industriali a partire dal rame. Sotto l’effetto pandemia il 2020 è stato un anno in altalena, ma tutto sommato positivo, per le materie prime. Uno degli asset sui quali si possono investire e diversificare i portafogli. In particolare, il 2020 si è chiuso con un rialzo del 23,44% per il metallo giallo, che in estate aveva addirittura toccato nuovi record sopra i 2mila dollari l’oncia. Ancora meglio, sulla scia dell’oro e anche perché era rimasto leggermente più indietro, le quotazioni dell’argento che hanno registrato un rialzo, anno su anno, del 43%. Ma anche i metalli industriali, con il rame che di solito anticipa di mesi la ripresa, hanno chiuso il 2020 con un più 18%. Viceversa, la frenata dell’economia aveva indebolito i prezzi del petrolio in ribasso del 21,19%, salvo poi rialzare la testa nell’ultimo scorcio dell’anno e in questo inizio del 2021 con le quotazioni del barile ritornate abbondantemente sopra i 50 dollari.

Ma quali sono le previsioni per l’andamento delle materie prime nel 2021? "In generale si sta assistendo a una forte ripresa, spinta in particolare dalla fame di materie prime della Cina e in generale dell’Asia, che ha reagito prima e meglio alla crisi provocata dalla pandemia", spiega Maurizio Mazziero (nella foto) fondatore di Mazziero Research. In particolare, tra i metalli industriali si è risvegliato il platino con una sorta di scambio di testimone con il palladio. Metallo che, come anche rame, argento e rodio (non quotato) è sempre più richiesto per i circuiti delle auto elettriche.

Anche il petrolio si è risvegliato?

"La ripresa delle economie asiatiche – risponde sempre Mazziero – oltre al taglio della produzione dell’Opec (8,2 milioni di barili al giorno compreso il milione dell’Arabia Saudita) ha favorito il rialzo delle quotazioni ma ora è difficile dire quanto potranno salire ancora".

Tornerà a salire l’oro?

"Da inizio anno le quotazioni sono in ribasso, attorno a 1840 dollari l’oncia. L’oro comunque resta un bene rifugio e il possibile aumento dell’inflazione per i programmi di stimoli all’economia, a partire da quella americana, potrebbero spingere un aumento degli acquisti di oro da parte dei fondi e dei grandi investitori istituzionali per coperture verso gli asset liquidi".

Quindi che consigli darebbe a chi vuole investire nel 2021 in materie prime?

"Di diversificare sempre questo investimento all’interno dei portafogli, privilegiando i metalli preziosi e utilizzando strumenti finanziari come gli Etc mentre per l’oro meglio l’acquisto diretto del metallo giallo con accumuli graduali nel tempo".

Achille Perego