Domenica 14 Luglio 2024
FABIO LOMBARDI
Economia

Nuove speranze per la rottamazione. Ipotesi allo studio nel Milleproroghe

Per chi non ha versato le prime due rate, il pagamento potrebbe venire posticipato al 28 febbraio

Nuove speranze per la rottamazione. Ipotesi allo studio nel Milleproroghe

Nuove speranze per la rottamazione. Ipotesi allo studio nel Milleproroghe

Nuove speranze per chi non ha versato le prime due rate della Rottamazione quater: il governo starebbe infatti studiando una nuova riapertura dei termini (dopo quella già avvenutalo scorso anno). L’ipotesi sarebbe quella di intervenire con un emendamento del relatore al decreto Milleproroghe per dare tempo fino al 28 febbraio, per chi ha aderito alla Rottamazione, per versare le prime due rate scadute rispettivamente il 31 ottobre e 30 novembre 2023, ed essere così riammessi. Una nuova ciambella di salvataggio lanciata a “ritardatari e smemorati”. Il decreto anticipi aveva infatti già riaperto i termini, consentendo il pagamento entro il 18 dicembre 2023. La normativa prevede che i benefici della definizione agevolata vengano meno in caso di omesso, insufficiente o tardivo (superiore ai 5 giorni) pagamento. Alla rottamazione bisognava aderire entro il 30 giugno 2023.

Grazie alla Rottamazione quater lo Stato stima di incassare circa circa 11 miliardi di euro. Sono tre milioni i contribuenti che hanno fatto domanda per la rottamazione quater (bisognava aderire entro il 30 giugno 2023). La sanatoria prevede un versamento unico (privo di interessi) oppure in un numero massimo di 18 rate (spalmate su 5 anni): le prime due avevano scadenza il 31 ottobre e il 18 dicembre 2023. Le restanti rate, ripartite nei successivi 4 anni, andranno saldate il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre di ciascun anno a decorrere dal 2024. La prima e la seconda rata erano pari al 10% della somme complessivamente dovute a titolo di definizione agevolata, le restanti rate invece saranno di pari importo. Il mancato pagamento di una rata della rottamazione quater comporta la perdita dei benefici dello stralcio delle sanzioni e degli interessi. Il debito riemerge nella sua interezza, al netto degli importi già pagati con le rate precedenti.

Ma il provvedimento sulla rottamazione quater non è l’unico salvagente fiscale che potrebbe arrivare con il Milleproroghe. Una serie di emendamenti identici di Fi, Lega e Iv chiede di dare tempo fino al 31 marzo 2024 per completare la regolarizzazione prevista dal ravvedimento speciale sulle dichiarazioni dei redditi. Mentre una proposta della Lega, nel fascicolo dei segnalati, chiede di sospendere per altri 6 mesi, da giugno a dicembre 2024, le sanzioni per quanti, tra gennaio e giugno 2022, non hanno ottemperato all’obbligo vaccinale per il Covid. Una serie di interventi in linea col nuovo volto che il governo sta cercando di dare al fisco. "Stiamo cercando di fare una riforma fiscale che instauri un rapporto di collaborazione con i cittadini", spiega il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti.