Venerdì 17 Maggio 2024

Netflix, il piano pubblicità conquista cinque milioni di utenti al mese

L'obiettivo della compagnia è quello di lavorare a nuovi tipi di advertising che siano più specifiche per i servizi streaming. Per il futuro si è parlato di un ‘maxi spot’ da 30 minuti complessivi, a puntate da 30 secondi

La app per smartphone di Netflix

La app per smartphone di Netflix

Roma, 20 maggio 2023 – Sono cinque milioni gli utenti attivi mensili che hanno scelto il piano con pubblicità di Netflix. Questo il risultato – dopo sei mesi dal lancio in otto Paesi – rivelato per la prima volta mercoledì durante la rendicontazione del colosso californiano agli inserzionisti: era soltanto lo scorso novembre quando fu lanciata l'opzione a 6,99 dollari al mese con pubblicità, una strategia per attirare più clienti e creare un nuovo flusso di entrate in un contesto di intensa concorrenza per gli spettatori online.

Il numero, hanno spiegato i manager, è più che raddoppiato dagli inizi del 2023, dove il 70% dei membri al piano Netflix con pubblicità ha un’età compresa tra i 18 e i 49 anni, mentre l’età media si aggira intorno ai 34 anni. Inoltre, un quarto degli utenti sono nuovi abbonati e circa l’80% della visione avviene su schermi tv. Anche per questo, il nuovo tipo di abbonamento comincia a rivelarsi una delle opzioni maggiormente prese in considerazione da chi non è ancora utente Netflix nel momento in cui decide di diventarlo. Ma non solo. Ulteriori risultati sono stati evidenziati dalle ricerche Netflix in cui viene indicato come gli spettatori siano 4,5 volte più propensi a essere ingaggiati dalla pubblicità su Netflix che sulla Tv lineare e quattro volte in più rispetto ad altri servizi streaming.

Novità e numeri però non terminano qui: oltre ai 5 milioni di utenti del piano con pubblicità, Netflix ha fatto registrare 232,5 milioni di abbonati per gli altri piani a fine marzo 2023, ossia alla chiusura del precedente anno fiscale. L'obiettivo della compagnia è quello di lavorare a nuovi tipi di pubblicità, che siano più specifiche per i servizi streaming. Per il futuro, ad esempio, si è parlato di un "maxi spot" da 30 minuti complessivi, a puntate da 30 secondi. Un tipo di advertising chiaramente impossibile sulla TV tradizionale, che trasforma la pubblicità in contenuto d’autore, gradevole da vedere e che l’utente potrebbe addirittura scegliere di vedere e cercare nel catalogo.

Allo stesso tempo, il colosso dello streaming, come già noto, ha annunciato la fine degli account condivisi per limitare così l’abuso della condivisione della password tra parenti, amici e conoscenti. Chi rimarrà senza account, infatti, potrà sì decidere di non fare alcun abbonamento, ma allo stesso modo potrà invece scegliere il piano standard con pubblicità per risparmiare sul costo e far salire ulteriormente il numero di utenti già registrati in soli sei mesi dall’avvio. Quest'ultimo (che in Italia costa 5,49 euro al mese) permette di usare Netflix su due dispositivi, in Full HD, ma non permette di scaricare i contenuti per guardarli senza connessione.

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