Giovedì 30 Maggio 2024
LORENZO PEDRINI
Economia

Quanto prende di stipendio un medico di base in Italia? Paga fra le più basse in Europa

I parametri che definiscono quanto guadagna il cosidetto medico di famiglia

Una volta si chiamava, con termine colloquiale, medico di famiglia. Mentre ora la definizione corretta sarebbe medico di medicina generale (o, in modo ancora più specifico, medico di assistenza primaria). Ma per tutti, benché il termine sia improprio in quanto non identifica né la specializzazione né il ruolo preciso di questo professionista della sanità, è ancora il 'medico di base'. O, almeno, così tendiamo ancora a chiamarlo noi giornalisti quando, come in questo caso, desideriamo spiegare in che cosa consista il suo lavoro e, soprattutto, quanto venga retribuito. Perché quello dello stipendio del medico di medicina generale (non medico generico, poiché trattandosi di uno specialista anche questa etichetta risulterebbe inappropriata), è un tema più che ricorrente. Sollevato ciclicamente da chi accusa la categoria di portare a casa, a fine mese, buste paga troppo grasse se parametrate al monte di ore lavorate. Che, in effetti, è di norma ben più esiguo di quello che tocca in sorte a molti colleghi in camice dalla diversa specializzazione. Nel dettaglio, infatti, a fronte di un impegno che varia dalle tre ore al giorno per cinque giorni (per i medici di medicina generale con 1.500 assistiti) alle dieci ore giornaliere (per quelli che di assistiti, secondo la ripartizione del territorio di competenza, ne hanno solo 500), l'emolumento annuale medio della categoria era, allo scorso anno, di 88.750 euro lordi (circa 3.970 netti al mese). Quindi superiore di ben 2.420 euro rispetto alla retribuzione mensile media in Italia, con una base di partenza (a un livello minimo di anzianità e senza bonus e incentivi extra) che di solito oscilla tra i 40.000 e i 50.000 euro annui e un maximum che può sfiorare i 200.000. Certo, alle visite in orario 'canonico' vanno aggiunti anche i periodi di reperibilità telefonica (anche notturna) per ricette e appuntamenti, le visite domiciliari e il tempo da dedicare alle attività formative attività extra. Ma, al netto di tutto ciò, trattasi comunque di stipendi da dirigente d'azienda e a percepirlo, in Italia, sono quasi 44mila professionisti della Sanità. I quali, peraltro, risultano ben meglio stipendiati dei colleghi ospedalieri, che di ore settimanali ne lavorano tra 38 e 48 per una paga che varia dai 2.000 ai 4.000 euro. Questo il quadro italiano. E in Europa invece? Ebbene, fare un confronto internazionale valido per la sola categoria dei medici di medicina generale è molto complesso, poiché una figura realmente assimilabile esiste in poche nazioni comunitarie (forse solo in Spagna). Però, possiamo dire quello che già in molti sanno, cioè che i nostri medici sono generalmente retribuiti molto meno dei colleghi stranieri. “Siamo il terzultimo Paese in Europa sul fronte delle remunerazioni dei medici, davanti solo a Portogallo e Grecia”, raccontava in proposito, un anno fa, il presidente dell'Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi, durante un convegno ospitato a Bruxelles. Con la Spagna, quartultimo Paese della classifica, “che offre ai propri professionisti ben 35.000 euro lordi in più all’anno”. A tutti i medici, non solo a quelli di famiglia.