Marketing, manager a corto di budget e di risorse umane adeguate

Un sondaggio svela quali sono le criticità del settore. E non mancano i problemi legati alla tecnologia

Marketing mondo dorato? Non proprio secondo un sondaggio condotto su 300 manager
Marketing mondo dorato? Non proprio secondo un sondaggio condotto su 300 manager

Milano, 9 gennaio 2024 – Marketing mondo dorato? Non esattamente, o quantomeno non più. Stando all'ultimo Marketing Executive Report 2024, sondaggio periodico di settore curato dall'agenzia per lo sviluppo digitale Webranking, l'immediato futuro del comparto dovrà infatti fare i conti con diverse criticità. Sui fronti, in particolare, dei budget aziendali, del reperimento di professionalità al passo coi tempi e dell'avanzamento tecnologico.

Budget e competenze

Questa conclusione si basa, come ogni anno, sulle competenti opinioni di 300 manager ed executive italiani che con le sfide del marketing hanno a che fare quotidianamente. Quattro su cinque dei quali, tanto per cominciare, hanno segnalato come nell'anno appena iniziato non disporranno di un tesoretto sufficiente ad essere certi di raggiungere gli obiettivi aziendali. Contro uno striminzito 20% sicuro, invece, di poter contare su un budget adeguato.

Poi, resta sul piatto l'annosa questione (molto sentita anche in contesti settoriali diversi dal marketing) della carenza sul mercato del lavoro di competenze adeguate, con il 50% dei manager che trova “molto difficile” acquisire (e poi mantenere a libro paga) persone con le skills richieste, soprattutto in ragione della rapidità di evoluzione degli strumenti da padroneggiare. Mentre uno su dieci ritiene il compito, addirittura, “quasi impossibile”.

Tecnologia e aggiornamento

E, come se non bastasse, alle difficoltà sul fronte delle risorse umane si aggiungono quelle in tema di strumenti e tecnologie, con la metà dei manager intervistati che lamenta problemi nell'integrazione dei sistemi di analisi dei dati e il 30% che fatica a interpretarli e a razionalizzarli per una dirigenza spesso culturalmente distante dal mondo dei Big Data. Tutto questo mentre la classe manageriale è chiamata, oltre che a integrare i nuovi sistemi con le competenze pubblicitarie pre-digitali e a rendere conto della trasformazione ai vertici aziendali, anche a lavorare parallelamente sull'affinamento dei contenuti (creatività, messaggi, video). Proprio sull'importanza dell'aggiornamento dei contenuti e dell'innalzamento della loro qualità media, del resto, si concentra il principale focus del Marketing Executive Report 2024 di Webranking. Mentre il secondo e il terzo tema caldo, parlando di evoluzione delle dinamiche di lavoro, restano appunto gli strumenti di misurazione e condivisione dei risultati raggiunti e l’integrazione tra le piattaforme pubblicitarie di nuova generazione e il loro funzionamento.

Il consumatore tipo

Per chiudere, invece, Webranking ha chiesto ai manager sentiti di tracciare un profilo aggiornato del consumatore odierno, ottenendo risposte che ruotano attorno a concetti come una “maggiore attenzione maggiore alla personalizzazione e all’esperienza” e una “forte sensibilità ai prezzi”. Sintetizzati, di conseguenza, in una maggiore ricerca di offerte e in una difficoltà ad individuare a quali canali media il consumatore sia più esposto o stia utilizzando maggiormente. Solo un numero esiguo di manager, è invece la chiosa finale dell'agenzia, nota un comportamento del consumatore stabile nel tempo e una tendenza al ritorno ai media tradizionali.

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