"Il fondo di garanzia è un aiuto necessario"

MENTRE LA STRETTA MONETARIA continua a far sentire i suoi effetti sulle piccole imprese, arriva una riforma che può aprire...

MENTRE LA STRETTA MONETARIA continua a far sentire i suoi effetti sulle piccole imprese, arriva una riforma che può aprire nuove prospettive sul fronte dell’accesso al credito. È quella che riguarda il Fondo di garanzia per le Pmi, in vigore dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024, che aumenta il plafond disponibile per ogni impresa, amplia la platea delle aziende che possono accedere alla garanzia, introduce la gratuità per le micro imprese. "La riforma – fa rilevare il Presidente di Confartigianato Marco Granelli – è il frutto di un dialogo costante e costruttivo con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e della sensibilità e attenzione del Sottosegretario Massimo Bitonci nei confronti delle nostre proposte per offrire risposte agli imprenditori alle prese con i pesanti effetti della stretta monetaria iniziata a luglio 2022: nell’ultimo anno un aumento di 7,4 miliardi del costo del credito e la riduzione del 6,3% dei prestiti che hanno frenato investimenti in macchinari e impianti".

In particolare tra luglio 2022 e luglio 2023, a livello regionale, l’impatto più elevato della stretta monetaria ha riguardato la Lombardia con 1.792 milioni di euro di maggiore costo per le MPI, seguita da Veneto con 788 milioni, Emilia-Romagna con 745, Lazio con 625, Piemonte con 564, Toscana con 524, Trentino-Alto Adige con 421, Campania con 396, Puglia con 320, Sicilia con 272, Marche con 187, Liguria con 162, Friuli-Venezia Giulia con 154, Abruzzo con 134, Sardegna con 123, Umbria con 108, Calabria con 70, Basilicata con 44, Valle d’Aosta con 21 e Molise con 19 milioni. "Ora – aggiunge Granelli – bisogna utilizzare questo anno di vigenza della riforma per affinarne il funzionamento, rafforzare l’approccio inclusivo che ha caratterizzato finora l’interlocuzione con il ministero con la rapida costituzione del nuovo Comitato consultivo che vede il coinvolgimento delle organizzazioni di rappresentanza delle imprese". Tra le nuove regole per il Fondo di garanzia, vi è la valorizzazione dell’integrazione tra garanzia pubblica e garanzia mutualistica privata.

"I Confidi – conclude Granelli - hanno concesso garanzie private che si sono affiancate a quella del Fondo e, valorizzando la conoscenza delle imprese consorziate e la prossimità territoriale, le hanno e accompagnate nell’utilizzo di ulteriori agevolazioni messe in campo dagli enti locali".

Achille Perego

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