Sabato 13 Aprile 2024

Green revolution e sviluppo. La ricetta di Bpm

PER VINCERE LA SFIDA della sostenibilità, fondamentale per consentire al nostro Paese di rimanere al passo della compezione sui mercati...

Green revolution e sviluppo. La ricetta di Bpm

Green revolution e sviluppo. La ricetta di Bpm

PER VINCERE LA SFIDA della sostenibilità, fondamentale per consentire al nostro Paese di rimanere al passo della compezione sui mercati internazionali, è fondamentale il contributo del territorio. Un tema al centro dell’incontro ’Imprese e territorio per una crescita sostenibile’ promosso lo scorso 20 marzo da Confindustria e Banco Bpm nella sede di Perugia di Confindustria. Di fronte a una platea di duecento imprenditori sono intervenuti Vincenzo Briziarelli (nella foto a destra), presidente di Confindustria Umbria e Marco Giorgio Valori, responsabile della Direzione Tirrenica di Banco Bpm che ha ricordato la "recente apertura dei centri imprese di Perugia e Terni". Una collaborazione molto proficua anche per il numero uno di Confindustria Umbria che ha ricordato "il plafond da 100 milioni che la banca mette a disposizione delle imprese associate è orientato a favorire il processo di transizione verso la sostenibilità, contribuendo a rafforzare il sistema economico umbro".

A seguire la tavola rotonda, moderata dalla giornalista Maria Concetta Mattei, con Simone Cascioli direttore generale Confindustria Umbria, Andrea Bellucci docente Università degli Studi di Perugia, Maria Rita Cherubini consigliera di amministrazione del Gruppo dolciario Salpa, Giuseppe Puccio direttore generale di Banca Akros ed Elisabetta Guerrieri, responsabile commerciale Direzione Tirrenica di Banco Bpm. Tanti i temi toccati, dall’attività di Confindustria sul territorio al tema dell’accesso al credito e del ruolo strategico delle banche. "Il tema di oggi è quello della crescita sostenibile, ma io preferisco parlare di creazione di valore perché la storia ci insegna che la crescita non sempre porta valore", è intervenuto condirettore generale di Banco Bpm Domenico De Angelis (nella foto a sinistra) - Per Banco Bpm, creare valore vuol dire impegnarsi sul fronte della sostenibilità e consegnare dei buoni risultati agli azionisti, ai 20mila dipendenti, ai clienti, ai fornitori, in una parola al territorio. L’importante è avere una visione sul futuro, investire per esempio sui giovani: noi negli ultimi due anni e mezzo ne abbiamo assunti circa mille. Credo che le aziende che possono lo debbano fare, anche questa è sostenibilità". Bruno Cucinelli, ambasciatore del Made in Italy nel mondo, ha condiviso con la platea le proprie idee.

"Dobbiamo avere presente che la sostenibilità non si lega soltanto al grande tema del cambiamento climatico - è intervenuto - C’è quella economica, sulla quale si fonda l’esistenza stessa di un’impresa, quella che chiamo spirituale che riguarda la responsabilità che abbiamo verso il benessere di chi lavora per noi e quella tecnologica. Infine quella morale che ci ricorda come la nostra azione imprenditoriale si svolga all’interno di una comunità verso cui abbiamo degli obblighi".

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