Giovedì 16 Maggio 2024

Dagli snack ai piatti pronti. Fertitecnica punta sulla sostenibilità

"SIAMO in un’azienda che è un esempio non solo per il nostro territorio ma per il panorama nazionale, dove si...

Dagli snack ai piatti pronti. Fertitecnica punta sulla sostenibilità

Dagli snack ai piatti pronti. Fertitecnica punta sulla sostenibilità

"SIAMO in un’azienda che è un esempio non solo per il nostro territorio ma per il panorama nazionale, dove si vive il rispetto per l’ambiente e la natura in un momento cruciale per il nostro pianeta. La via della sostenibilità non è più un’alternativa etica alla crescita, ma un percorso obbligato di cambiamento in cui si dovrà orientare lo sviluppo tecnologico delle aziende". Luca Mattioni (nella foto in basso), vicepresidente e direttore commerciale di Fertitecnica Colfiorito ripercorre la storia e le tappe di sviluppo dell’azienda, che dal 2017 è partner strategico della Fao nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile tra cui, in particolare, l’obiettivo #zerofame entro il 2030. "Mio padre Ivano – ricorda Mattioni – è stato uno dei primi a credere nel sistema della filiera che, soprattutto oggi, rappresenta un valore imprescindibile. Siamo immersi in un ecosistema unico, che ispira tutto ciò che facciamo. Nel nostro stabilimento di Colfiorito utilizziamo le migliori tecnologie per selezionare il prodotto in maniera efficace ed ecologica".

Fondata nel 1984 dalla famiglia Mattioni nell’Altopiano di Colfiorito, da cui prende il nome, l’azienda è infatti leader italiano nel mercato dei legumi secchi, cereali e semi, presente in oltre il 90% delle catene di vendita. Una posizione consolidata grazie anche alla forte spinta verso l’innovazione, sia nei processi che nei prodotti: ai prodotti tradizionali si sono affiancati prodotti sempre più innovativi, dai piatti pronti agli snack. L’obiettivo è fornire un servizio in termini di praticità, rapidità ed attenzione al benessere, permettendo il consumo di questi preziosi ingredienti naturali in ogni momento della giornata. Il fatturato del gruppo, che impiega oltre 100 persone FTE, nel 2021 ha superato i 43 milioni di euro e ha continuato a crescere nel 2022, nonostante le difficoltà del periodo, il che conferma la strategia vincente e la capacità di intercettare i bisogni dei consumatori.

Attenti al benessere delle persone, e di nuovo sotto i riflettori "Best Performance Award" di SDA Bocconi. Fertitecnica è stata incoronata tra le migliori aziende d’Italia, non solo per risultati economici eccellenti, ma anche e soprattutto per la capacità di innovare, per l’attenzione alla sostenibilità ambientale e per la sua cura del ruolo sociale che dovrebbe svolgere ogni impresa nel proprio contesto territoriale.

La presenza del marchio Colfiorito al pari di grandi nomi dell’alimentare Italiano è un ulteriore riconoscimento del percorso di progresso che riguarda l’azienda: come avete ottenuto questi risultati?

"Lavoriamo con una squadra in crescita, che combina attenzione familiare e contributi manageriali, competenze consolidate e trasferimento di esse ai giovani – spiega Mattioni – È così che possiamo essere sempre protesi a innovare e generare un benessere concreto, diffuso e sostenibile: per le persone, per il territorio, per l’ambiente".

Nell’ambito del recente riconoscimento di Milano, sono state nominate le cinque migliori aziende in cinque categorie: Small, Medium e Large Company, Overall Performance e il "tema caldo" dell’anno scelto da Radio Deejay, il "Love Brand". In particolare, Fertitecnica Colfiorito è entrata in questa rosa ristretta delle cinque migliori aziende in due categorie, le "Small Company" e, soprattutto, il "Love Brand". Come ci si sente quando si scalano i vertici di queste classifiche?

"Per noi è un onore non solo far parte di questa top 100 da 7 anni (tra le pochissime aziende italiane) – commenta il direttore generale Alessio Miliani (nella foto sopra) – ma essere nominati tra i Love Brand, ossia i marchi con più riconoscibilità e fedeltà da parte dei consumatori, in lizza con nomi del calibro di Illy e Loacker, è qualcosa che riempie di orgoglio. Un riconoscimento che va al di là degli investimenti continui sul marchio e dei conseguenti successi di mercato, perché attiene all’amore che i consumatori hanno del brand Colfiorito ed i valori che rappresenta".

E anche i numeri vi danno ragione...

"I numeri danno ragione a questa impostazione, dimostrando che una forte coscienza del ruolo sociale, ambientale e umano dell’azienda non è affatto in contrasto, anzi stimola anche i risultati economici. L’azienda ha chiuso un 2023 da record, consolidando la sua leadership nel mercato dei legumi secchi, cereali e semi, con numeri in crescita su tutti i fronti: i nostri prodotti – prosegue Miliani – hanno raggiunto le case di oltre 2,7 milioni di famiglie in tutta Italia. In particolare, possiamo dire che una persona su 5, tra coloro che acquistano legumi secchi, sceglie il marchio Colfiorito. Un valore in crescita e che si sta estendendo anche al resto dell’offerta del marchio, che ormai vuol dire sempre di più anche snack, piatti pronti e altre soluzioni per mangiare sano lungo tutto l’arco della giornata".

Avete investito molto anche sul marketing e sulla comunicazione: dove puntate?

"E’ vero, i nostri risultati sono fondati anche sugli investimenti in comunicazione, che fanno della scelta di più canali la loro carta vincente: ai contenuti online e sui social si aggiunge la presenza con isole personalizzate in più di 500 di supermercati in tutta Italia. Inoltre, è il terzo anno che la campagna pubblicitaria Colfiorito passa sulla televisione nazionale, spingendo ulteriormente la notorietà del marchio e portandolo sempre più anche a chi non lo conosceva".

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