Domenica 26 Maggio 2024

Barberis Canonico debutta su Myvisto

VIVIAMO IN UN’EPOCA SEGNATA da un cambiamento vorticoso, un tempo in cui l’intelligenza artificiale sta rapidamente ridefinendo i confini della...

VIVIAMO IN UN’EPOCA SEGNATA da un cambiamento vorticoso, un tempo in cui l’intelligenza artificiale sta rapidamente ridefinendo i confini della creatività. In questo contesto, uno dei lanifici più antichi al mondo è anche uno dei più attivi nel lanciare iniziative mirate a celebrare quel mix sapiente fra tradizione e innovazione che oggi è cruciale per la sopravvivenza del ‘made in Italy’. Parliamo di Vitale Barberis Canonico di Pratrivero (Bi), lanificio la cui vicenda storica affonda le proprie radici nel lontano Seicento: a confermarlo, il ‘quinternetto delle taglie’, prezioso documento risalente al 1663, che descrive la cessione al duca di Savoia di una ‘saia grisa’ da parte di Ajmo Barbero e testimonia, per la prima volta, l’esistenza di un’attività laniera all’interno del laboratorio di famiglia.

Il documento riferisce, inoltre, di una padronanza del processo di tintura che, a quel tempo, non tutti possedevano. Sono passati 361 anni da allora e il lanificio continua a riconoscersi nelle sue origini, realizzando tessuti pregiati per la confezione di abiti su misura e attingendo a piene mani dal suo smisurato archivio storico. Al contempo, però, investe incessantemente sul domani e continua a proiettarsi nel futuro: è di poche settimane fa, infatti, la notizia della partnership siglata con ‘Myvisto.it’, la ‘content factory’ più grande d’Italia, una piattaforma online in grado di connettere brand e talenti creativi emergenti. Guardando ai numeri, il lanificio di Pratrivero ha chiuso l’esercizio 2023 a 166 milioni di euro di giro d’affari (+12% sull’anno precedente, quando fu di 144 milioni): secondo l’amministratore delegato Alessandro Barberis Canonico, che guida l’azienda assieme ai fratelli Francesco e Lucia (tredicesima generazione al timone del lanificio), anche il 2024 sarà un anno importante, poiché è previsto il completamento di una nuova filatura, nella quale realizzare titoli fini e finissimi.

"È il motivo per il quale i nostri dipendenti sono cresciuti fino a oltre 490 – spiega l’ad -. Nel 2023 abbiamo anticipato l’assunzione di numerose risorse, affinché i nuovi dipendenti, al momento operativi nelle altre tre nostre filature, potessero essere formati e preparati per lavorare nel nuovo sito sin dal suo debutto". La nuova filatura sarà sempre nel territorio biellese, più precisamente a Pray, a 3 chilometri e mezzo da Pratrivero.

M. D. F.

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