Giovedì 18 Aprile 2024

Arte&business. Mutina entra in Altagamma e punta all’estero

IL MADE IN ITALY DI ALTAGAMMA, la fondazione che da più di trent’anni promuove e rappresenta a livello internazionale le...

Arte&business. Mutina entra in Altagamma e punta all’estero

Arte&business. Mutina entra in Altagamma e punta all’estero

IL MADE IN ITALY DI ALTAGAMMA, la fondazione che da più di trent’anni promuove e rappresenta a livello internazionale le eccellenze italiane, si unisce all’arte e al design in campo ceramico con l’ingresso del marchio Mutina, la rinomata azienda modenese che opera nel settore della ceramica di design. Il comparto lusso in Italia, rappresenta un’industria che vale 144 miliardi di euro e che fornisce un contributo al Pil del 7,4%. La quota dell’export è di circa il 50%. Il mercato luxury coinvolge circa 1.922.000 occupati, diretti e indiretti che rappresentano l’8,2% dell’occupazione italiana. Una fetta, dunque, molto importante del nostro mercato. Altagamma riunisce, fin dal 1992, le migliori imprese dell’alta industria culturale e creativa che promuovono nel mondo l’eccellenza e l’unicità di vita italiani e sono riconosciute come autentiche ambasciatrici del nostro stile nel mondo. Con l’ingresso di Mutina diventano 116 i soci che oggi Altagamma rappresenta, tutti brand che promuovono nel mondo le peculiarità italiane.

Il gruppo Mutina nasce nel 2005 da una duplice intuizione. Da un lato, la necessità di sublimare l’essenza della ceramica attraverso superfici caratterizzate da una grande tattilità. Dall’altro, la sfida di coinvolgere importanti nomi del design contemporaneo, chiedendo loro di confrontarsi con la materia ceramica. La combinazione di questi aspetti dà vita

a un dialogo di successo e che, nel 2005, porta il brand a intraprendere un percorso inedito allo scopo di sfidare le regole della ceramica non solo in termini di scala, texture e composizione, ma anche di creatività e sperimentazione. Mutina è un progetto d’autore, sviluppato insieme a un team d’eccellenza. Sensibilità per la forma, desiderio d’innovazione e apertura alla contaminazione fanno parte del dna dell’azienda fin dalla sua nascita ma, nel 2017, si concretizzano nell’iniziativa ’Mutina for Art’, il percorso non-profit che riflette la volontà dell’azienda di rendere strutturato e articolato il suo impegno nei confronti dell’arte contemporanea, per renderla fonte d’ispirazione, esperienza e, soprattutto, territorio di scambio. Oggi Mutina vende le sue creazioni in 87 Paesi in tutto il mondo. "Mutina – spiega il suo ceo, Massimo Orsini (nella foto sopra) – si evolve in un costante dialogo con straordinari designer, architetti e artisti, esaltando l’essenza della materia ceramica con rispetto, responsabilità e crescita sostenibile". "L’ingresso in Altagamma – sottolinea il ceo Orsini - ci permette di amplificare questo dialogo, grazie al confronto con altre realtà che rappresentano l’eccellenza italiana nel mondo. Per noi esaltare la ceramica è sempre stato il primo obiettivo. La ricerca costante, la sperimentazione, il metodo rigoroso, in tutte le fasi del processo creativo, sono l’essenza del progetto Mutina. Patricia Urquiola, Ronan Bouroullec, Konstantin Grcic, Michael Anastassiades e tutti i nostri designer condividono la nostra visione che è anche lo specchio dei nostri valori. Il nostro lavoro a quattro mani trasforma realmente la ceramica in un progetto d’autore".

Il 2024 sarà un anno di svolta per l’azienda sempre più rivolta verso una dimensione globale. "Dopo l’apertura di Mutina America lo scorso anno – ripercorre il ceo - , il 2024 si conferma, per noi, un anno di importanti investimenti e cambiamenti volti a una visione sempre più internazionale dell’azienda, nonostante la complicata situazione mondiale che stiamo tutti vivendo". E il connubio con l’arte si manifesterà appieno negli appuntamenti del prossimo mese. "A inizio marzo – anticipa il ceo Orsini - inaugura la mostra ’Résonance’ dedicata a Ronan Bouroullec, al Centre Pompidou di Parigi, e quell’occasione sarà anche il momento in cui alcuni prodotti Mutina entreranno a far parte della collezione permanente del museo, una notizia che abbiamo accolto con grande orgoglio. Con la mostra di Ronan Bouroullec, per la prima volta sveleremo, al di fuori dell’Italia, una serie di anticipazioni della Milano Design Week, durante la quale diverse novità, disegnate per noi da Ronan Bouroullec, prenderanno vita negli spazi di Casa Mutina Milano e dell’adiacente Spazio Cernaia, una nuova location temporanea allestita appositamente per l’occasione".

L’ingresso in Altagamma si colloca in questo percorso verso l’internazionalizzazione. La fondazione raccogliere 31 brand della moda, 23 dell’alimentare, 23 del design, 17 dell’ospitalità, sette dei motori, quattro della nautica, quattro della gioielleria e altri sette appartenenti a settori diversi. Ai soci si aggiungono 28 partner che comprendono società di consulenza e di servizi finanziari, media e retailer. La mission di Altagamma è "contribuire alla crescita e alla competitività delle imprese dell’industria culturale e creativa italiana, offrendo così anche un contributo allo sviluppo economico del Paese".

"Siamo davvero felici di accogliere Mutina in Altagamma e di coinvolgerla nei nostri progetti - sottolinea Stefania Lazzaroni, direttrice generale - Mutina è un brand straordinario, portatore di una bellissima storia, che racconta magistralmente alcuni tratti distintivi della nostra industria di eccellenza: il legame con uno storico distretto manifatturiero, quello modenese della ceramica, la ricerca della qualità assoluta e dell’innovazione e la visione imprenditoriale che porta l’azienda a collaborare con creativi, artisti e designer da tutto il mondo, in una continua reinterpretazione e rigenerazione di antichi mestieri e tecniche produttive". Poi c’è l’impegno nel mondo dell’arte. "In particolare – conclude la direttrice -, l’impegno costante di Mutina nell’arte contemporanea è la prova tangibile della forte caratterizzazione culturale delle imprese Altagamma, della loro capacità di essere creatrici di bellezza e attente interpreti della contemporaneità e dei mutamenti socio-culturali in atto".

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