Macy’s licenzia 2.300 lavoratori. Crisi legata al boom dello shopping online

La storica catena di grandi magazzini chiuderà 5 punti vendita negli Stati Uniti

Macy's licenza 2300 persone
Macy's licenza 2300 persone

Roma, 19 gennaio 2024 – La storia non conta (o conta poco) davanti al cambiamento dei tempi e alla tecnologia che cambia usi e costumi. Per questo la catena statunitense di grandi magazzini Macy’s (una sorta di Rinascente americana) è “costretta” a tagliare posti di lavoro. 

La storica catena statunitense di grandi magazzini Macy's, con oltre 166 anni di attività alle spalle, si appresta a tagliare oltre 2.300 posti di lavoro, circa il 3,5% della sua forza lavoro. Prevista nei primi mesi del 2024 la chiusura di cinque punti vendita negli Stati Uniti, ma non l'iconica sede sulla Fifth Avenue di Manhattan

La decisione, secondo quanto scrivono i media Usa, è legata alla crisi delle vendite e alla necessità di ridurre i costi di fonte alla concorrenza delle vendite online. La svolta alla vigilia dell'arrivo alla guida del gruppo di Tony Spring, finora alla guida dei grandi magazzini di Bloomingdale.

L'era dello shopping online sta dunque colpendo duramente i canali di vendita tradizionali. Secondo il Wall Street Journal. La catena di grandi magazzini Macy's avrebbe intenzione di ridurre il suo organico del 3,5%, con il licenziamento di 2.350 dipendenti. In programma di sarebbe anchw la chiusura di cinque negozi. Il gruppo conta oltre 160mila addetti.

La notizia è stata poi confermata alla Cnn, che ha sentito un portavoce della compagnia: "mentre ci prepariamo a implementare una nuova strategia per soddisfare le esigenze di un consumatore e di un mercato in continua evoluzione - ha detto -, abbiamo preso la difficile decisione di ridurre la nostra forza lavoro del 3,5% per diventare un`azienda più snella".

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