Le Borse vedono un 2024 hi-tech. Anche energia e banche nel mirino

Le scelte dei gestori saranno selettive e diversificate. Focus sull’azionario europeo nel secondo semestre

Se il Nasdaq è stato il miglior listino azionario mondiale del 2023, l’anno appena iniziato potrebbe essere quello della riscoperta delle Borse europee. E nei portafogli dei gestori ci sarà più spazio per i titoli legati all’innovazione, primi fra tutti quelli delle società tecnologiche e dei semiconduttori. Le previsioni di inizio anno e i consigli invitano comunque a essere selettivi, perché l’incertezza resta e il primo giorno di scambi del nuovo anno ha già dato un segnale chiaro. Ieri, infatti, le principali piazze finanziarie europee hanno chiuso deboli, dopo una mattinata partita al rialzo.

Nel corso della giornata gli indici hanno perso smalto per i dati deludenti del settore manifatturiero, sia nell’eurozona sia nel Regno Unito. Parigi ha chiuso a -0,16%, Londra a -0,15%, mentre Francoforte si è fermata poco sopra la parità (+0,10%). In controtentenza Madrid (+0,80%) e Milano, che ha chiuso a +0,57% trainata dal titolo Mps (+6,14%). Positivi anche i possibili pretendenti della banca senese – Bper (+3,6%) e Unipol (+2,56%) – e Leonardo (+2,04%).

Tra gli analisti è diffusa l’idea che, almeno per ora, gli investitori possono continuare a puntare sugli Usa, la cui economia ha resistito alla lunga serie di strette su tassi da parte della Fed molto meglio di quanto abbia fatto l’Europa, che ha sofferto di più per i rialzi decisi dalla Bce per tenere a bada l’inflazione. Sull’azionario americano il consiglio è comunque di diversificare. E di non puntare solo sui big tecnologici, protagonisti del boom del Nasdaq, né sui farmaceutici impegnati contro l’obesità, che hanno fatto il botto nell’anno appena concluso. Secondo IG Italia, Wall Street estenderà il rally nel primo trimestre, mentre un rallentamento nella crescita dell’economia statunitense potrebbe portare a una significativa inversione di tendenza nella seconda parte dell’anno.

Proprio per questo, nel corso del 2024 i gestori potrebbero rivolgere lo sguardo sull’altra sponda dell’Atlantico e ritrovare interesse verso le Borse del vecchio continente. "Crediamo che ci siano le prospettive per una rivalutazione delle azioni europee – osserva Niall Gallagher, Investment director di Gam – Il mercato azionario europeo presenta quotazioni ancora interessanti, mentre la crescita degli utili prevista per i prossimi due anni è del 6% nel 2024 e del 9% nel 2025. Anche il rendimento da dividendi previsto è assai interessante e i riacquisti di azioni proprie stanno diventando una componente sempre più importante".

Tra i settori a cui guardare con interesse spicca quello bancario, "almeno finché i tassi d’interesse resteranno oltre il 2%". Buone prospettive anche per i titoli energetici, grazie al prezzo del petrolio che è previsto in un range più alto nei prossimi dieci anni. Appetibili anche "i semiconduttori e le società tecnologiche", che secondo Gam hanno spunti di crescita strutturale importanti.

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