Stati generali Pa - Francesco Verbaro
Stati generali Pa - Francesco Verbaro

ROMA - "Gli Stati generali della PA. La Pubblica Amministrazione alla prova del PNRR", questo il titolo della giornata di lavori organizzata dall'Associazione "Classi Dirigenti delle Pubbliche amministrazioni" che si è aperta in mattinata al Museo dell'Ara Pacis, a Roma, in occasione del ventennale della sua fondazione, con il patrocinio del Senato e della Presidenza del Consiglio dei ministri. Un anniversario importante che arriva in un momento in cui l'apparato pubblico è chiamato ad affrontare una sfida senza precedenti per rinnovarsi e diventare più efficiente grazie alle risorse provenienti dall'Europa.

A dare il benvenuto il presidente AGDP Pompeo Savarino, a cui sono seguiti i saluti del Ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini e la relazione del Presidente onorario AGDP Francesco Verbaro.

E’ toccato proprio a Verbaro fare il punto su proposte e interventi indispensabili in ambito Pa per non perdere l’occasione del Recovery. “Le priorità _ ha spiegato - sono la digitalizzazione più diffusa per disintermediare e il miglioramento della qualità del capitale umano. Sotto questo profilo lo sforzo sui green pass ci fa capire che possiamo garantire a livello nazionale il fascicolo sanitario elettronico, diffondere lo Spid, realizzare il fascicolo del lavoratore».

Ma i fronti aperti sottolineati da Verbaro sono molteplici: “Migliorare il reclutamento, con la responsabilizzazione delle singole Pubbliche amministrazioni, mentre il concorso centralizzato, semplificato, rischia di non soddisfare i fabbisogni tecnici e di atrofizzare la capacità di bandire concorsi. Ma non basta. Si devono creare scuole specialistiche e di eccellenza in collaborazione con Atenei e soggetti privati su: appalti, contabilità, programmazione e gestione fondi UE, amministrazione digitale. Mentre per l’immediato si deve oggi ricorrere alle assistenze tecniche per far fronte alle scadenze del Pnrr altrimenti falliremo gli obiettivi del Pnrr”.

Non manca una sottolineatura di quella che il Presidente onorario definisce “regionalismo irresponsabile, riferito  al mancato rispetto dei livelli essenziali delle prestazioni, con regioni che non funzionano da decenni senza che nessuno abbia mai avuto il coraggio di attivare l’art. 120, comma 2 della Cost. (le inefficienze sono state quasi sempre nascoste): il potere sostitutivo per “la tutela dell'unità giuridica o dell'unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali”. E questo mentre servirebbe “un Centro forte e autorevole capace di sostituire i governi inefficienti, altrimenti il Sud arretrerà ancora e non riusciremo a fermare la migrazione e la desertificazione del Mezzogiorno”.

Il capitolo imprese, a sua volta, è un altro nodo da sciogliere: “Serve – ha insistito Verbaro – la riduzione dei termini dei procedimenti fissati nel 1990. Va assunto l’impegno con Confindustria e Confcommercio per proporre una norma che dimezzi i termini del procedimento amministrativo, fissati 31 anni fa”.

Poteri e controlli dirigenziali a conclusione della relazione introduttiva: “Vanno aumentati i poteri dirigenziali e contenuta la tendenza a “contrattualizzare” ogni atto datoriale: con un incremento del peso della valutazione del dirigente nella progressione economica e di carriera dei dipendenti. Ma anche con la limitazione dello spoil system al cambio di legislatura e non al cambio di governo (in media tre per legislatura). E questo in considerazione della debolezza della politica e della discontinuità dei governi e, dunque, della durata breve degli stessi. Insomma, alla discontinuità politica rispondiamo con la continuità amministrativa”.

Alla relazione hanno fatto seguito due panel di dibattito con autorevoli partecipanti: da Francesco Tufarelli, del direttivo AGDP, a Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, da Antonio Decaro, presidente Anci, a Michele de Pascale, presidente Unione Province d'Italia, da Maurizio Marchesini, vice presidente Confindustria per le Filiere e le Medie Imprese, a Maurizio Gardini, presidente Confcooperative, da Ettore Prandini presidente Coldiretti, a Donatella Prampolini, vice presidente Confcommercio, da Alessandro Ramazza, presidente Assolavoro, a Marco Valerio Morelli, presidente Assoconsult. Le conclusioni della prima parte sono affidate a Roberto Garofoli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio.

A seguire la cerimonia di emissione del francobollo celebrativo del ventennale della costituzione di AGDP, realizzato in collaborazione con Poste Italiane. All'annullo filatelico sono stati presenti Gilberto Pichetto Fratin, viceministro dello Sviluppo Economico e Franco Frattini Presidente aggiunto del Consiglio di Stato. La giornata si è conclusa con il premio Associazione Classi Dirigenti delle Pubbliche Amministrazioni che verrà consegnato da Gianni Letta.