Domenica 21 Luglio 2024
CLAUDIA MARIN
Economia

Auto, effetto incentivi sul mercato. Immatricolazioni +15% a giugno

Nei primi sei mesi dell’anno l’incremento è del 5,3%. Le full elettriche raddoppiano al 9% la loro quota

Carlos Tavares, 65 anni, portoghese, è amministratore delegato di Stellantis

Carlos Tavares, 65 anni, portoghese, è amministratore delegato di Stellantis

Roma, 1 luglio 2024 – Gli incentivi mettono il turbo all’asfittico mercato italiano dell’auto. E così, a giugno, dopo un mese di agevolazioni, sono state immatricolate 160.046 vetture con un aumento del 15% rispetto allo stesso mese del 2023, con le full elettriche che raddoppiano al 9% la loro quota. Una ripresa sostenuta, dunque, delle vendite di autoveicoli, che dà una spinta rilevante ai numeri dei primi sei mesi, durante i quali – secondo i dati del ministero dei Trasporti – le immatricolazioni sono state 886.386 con un incremento del 5,3% sull’analogo periodo dell’anno scorso. Anche se i volumi sono però lontani da quelli del 2019.

In crescita Stellantis che ha immatricolato a giugno in Italia – secondo le elaborazioni Dataforce – 48.254 auto, l’11,3% in più dello stesso mese del 2023. La quota di mercato è in calo dal 31,1% al 30,1%. Nei sei mesi le auto vendute dal gruppo sono 283.642, in crescita dell’1,5% sullo stesso periodo dell’anno scorso. La quota è pari al 31,9% a fronte del 33,2% del 2023. Jeep Avenger, disegnato a Torino, è il suv più venduto in Italia nella prima metà dell’anno.

“Il buon risultato di giugno – spiegano dal Centro Studi Promotor – è dovuto esclusivamente alle immatricolazioni di auto elettriche grazie ai generosi incentivi varati dal governo, graditi dal pubblico anche perché arrivano fino a un massimo di 13.750 euro, cifra superiore alla metà del prezzo delle auto elettriche più economiche offerte sul mercato italiano".

Dal Csp sottolineano anche che "è ancora disponibile il 23% dello stanziamento per le auto ibride e il 45% dello stanziamento per le auto tradizionali con emissioni da 61 a 135 grammi di CO2 al chilometro per un totale di 247 milioni" e fanno sapere che queste risorse "dovrebbero essere utilizzate per rifinanziare gli incentivi per le auto elettriche". Questo a nche perché le prospettive per i prossimi mesi "non sono positive". Anche il presidente dell’Unrae Michele Crisci si aspetta che "i 240 milioni di fondi residui già stanziati per gli incentivi, possano prontamente essere resi disponibili dal governo, per favorire la transizione energetica e ridurre il gap con i mercati più evoluti".

“Circa il 33% degli acquirenti interessati all’acquisto di un’auto elettrica Bev è rimasto senza incentivi" spiega Massimo Artusi, il presidente di Federauto, la federazione dei concessionari. "Ci auguriamo che l’andamento delle vendite possa mantenersi positivo anche nei prossimi mesi, così da controbilanciare la fisiologica riduzione dei volumi tipica dei mesi estivi, e che possa contribuire, soprattutto, a una crescente diffusione delle nuove tecnologie green e una più rapida sostituzione dei vecchi veicoli in circolazione" avvisa, a sua volta, Roberto Vavassori, presidente dell’Anfia.